Potremmo dire che «La Nazione» ha vinto la sua battaglia. E' così ma evitiamo trionfalismi, che non sono nelle nostre corde. «La Nazione» ha cercato soltanto di evitare uno scempio annunciato. C'è riuscita e questo basta. Che di scempio si trattava, del resto, lo ha dimostrato la decisione del Ministero che ha allontanato dalle mura Cinquecentesche della Fortezza quella colata di cemento di cui nessuno (dal Comune alla soprintendenza) si era accorto, riducendo le volumetrie. Siamo anche soddisfatti che il sindaco abbia riconosciuto che la soluzione scelta - parole sue - «vale l'interesse della città». «La Nazione» è lieta di aver contribuito a perseguire questo interesse, denunciando per prima il discutibile intervento e sollecitando una soluzione migliore, anche perché se non ci fosse stata la nostra campagna, sostenuta da centinaia di lettori, il progetto originario (e anche quello «corretto» che poi correggeva ben poco) sarebbe andato avanti come se nulla fosse. Il risultato ottenuto è frutto di un civile confronto - che sarebbe stato meno traumatico se fosse avvenuto prima e avesse coinvolto tutte le componenti della città - che si è sviluppato lontano da interessi di parte. Siamo convinti che la soluzione individuata verrà rispettata nei progetti esecutivi e il parcheggio della Fortezza verrà realizzato senza altri intoppi e con il massimo rispetto per uno dei monumenti simbolo di Firenze.