Le missive finite all'asta su Ebay, prezzo base tremila euro D'Annunzio fa gola ai ladri: rubate 36 lettere del Vate Il furto dal caveau della Biblioteca nazionale centrale Cinque indagati, già recuperati due degli scritti - caccia ai complici Sono gli anni dell'amore e anche quelli della fine. Gli anni in cui Gabriele D'Annunzio diventa eroe nazionale e scrive fiumi di lettere e pensieri. Nei mesi scorsi, 36 di quelle preziose missive sono state rubate dal caveau della Biblioteca nazionale centrale di Castro Pretorio a Roma. La scomparsa è stata denunciata dal direttore ed è stata aperta un'inchiesta penale che ora è affidata alle mani del pubblico ministero Laura Condemi e dei carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale. L'indagine è solo all'inizio ma ha già permesso agli inquirenti di iscrivere cinque persone sul registro degli indagati. Ieri uno di loro è stato ascoltato a piazzale Clodio e pare abbia tenuto un atteggiamento collaborativo, ma sono ancora tanti i particolari da chiarire, diversi gli aspetti rimasti misteriosi. Primo fra tutti il perché siano state scelte le lettere del Vate. Ma anche chi ha aiutato i ladri a sottrarle. Nella Biblioteca di Castro Pretorio, infatti, c'è una sorta di caveau dove vengono custoditi i reperti più preziosi: libri, scritti, lettere, di particolare valore, tra i quali anche quelli di D'Annunzio. Nello stesso ambiente tutto viene controllato da telecamere e sistemi di sicurezza. Chi è riuscito a portarle via senza destare sospetto? L'indagine, comunque, ha preso la pista giusta quando su Ebay, il sito di vendite on line, sono comparse le prime due lettere messe all'asta. Prezzo base circa tremila euro. I carabinieri e il direttore della Biblioteca si accorgono che sono proprio due delle lettere sparite e, così, parte la caccia all'inserzionista. Il sito richiede l'ufficialità, dunque, è facile risalire agli autori. E da loro ai compratori-detentori. Vengono effettuate delle perquisizioni, sequestrati i computer e tutta la documentazione che potrebbe contenere indicazioni utili all'indagine. Vengono trovate anche le due lettere messe in vendita. La storia, quindi, potrebbe dirsi vicina alla soluzione, con gli indagati già iscritti e le responsabilità, in parte, definite. Se non fosse che, invece, ci sono ancora da capire diversi aspetti: chi ha aiutato i ladri, se altri episodi analoghi siano già avvenuti, se il gruppo è nuovo a simili vendite o faccia parte di un gruppo di collezionisti che usano questi sistemi per entrare in possesso di materiale di pregio. Di certo, gli inquirenti sanno che tutti loro erano a conoscenza del fatto che si trattava di documenti sottratti a un ente e, da qui, la contestazione dell'accusa di ricettazione. Dal primo interrogatorio, comunque, qualche particolare sembra già essere emerso. Nei prossimi giorni i carabinieri e il pm sentiranno anche gli altri indagati per tentare di capire chi ha fatto uscire dalla Biblioteca quelle missive. Nel frattempo, la storia sembra aver dato ragione a D'Annunzio. Protagonista della nuova civiltà dell'immagine che si affaccia sul (mire del secolo, lo scrittore capisce immediatamente che anche quello della cultura è un mercato da alimentare e intuisce che diventerà ben presto un'industria dominata dall'implacabile legge della domanda e dell'offerta. La stessa implacabile legge che ha guidato la mano di chi ha rubato i suoi pensieri, i quali sembrano aver ben chiaro che se qualcuno vende qualcosa è perché sa che ci sarà il compratore.
Roma. Furto alla biblioteca nazionale, rubate lettere d'amore di D'Annunzio
Gli inquirenti stanno indagando su 36 lettere di Gabriele D'Annunzio rubate dal caveau della Biblioteca nazionale centrale di Castro Pretorio a Roma. Le lettere sono state messe all'asta su Ebay con un prezzo base di circa tremila euro. I carabinieri hanno identificato cinque persone indagate e hanno effettuato perquisizioni e sequestrati i computer degli inserzionisti. Le due lettere sono state ritrovate e la storia sembra essere vicina alla soluzione. Tuttavia, ci sono ancora molti aspetti da chiarire, come il motivo per cui le lettere sono state scelte e chi ha aiutato i ladri. Gli inquirenti stanno interrogando gli indagati e cercano di capire se altri episodi analoghi siano già avvenuti.
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