«Dai fondi 2004-2006 del Lotto abbiamo ricevuto 754.758 euro. Avevamo fatto molte richieste come Soprintendenza della Regione, ma alla fine le uniche due a essere state ascoltate sono state quella del Museo archeologico nazionale di Adria e quella di Villa Imperiale, a Galliera veneta». È la soprintendente del Museo archeologico nazionale di Adria, Maurizia De Min, che parla e spiega che la tranche di 267.355 euro del 2004 è stata liberata solo all'inizio del 2005. I fondi per la cultura provenienti dal gioco del Lotto verranno spesi, in Veneto, quasi esclusivamente per il restauro e gli allestimenti del Museo archeologico nazionale tra quest'anno e il prossimo. Ma i ritardi nell'erogazione e nella scelta di pochi progetti da finanziare non sono il problema più grave secondo i conti della Soprintendenza regionale. «Noi non ci aspettiamo che tutti i nostri bisogni siano soddisfatti dai fondi dei Piani triennali del Lotto. Questi sono fondi straordinari, che non vengono ripartiti neppure nella stessa misura regione per regione. Quello che veramente è carente e si assottiglia di anno in anno è il finanziamento ordinario da parte dello Stato. In questo momento siamo in una situazione grave» spiega senza mezzi termini De Min. «Ci hanno tagliato la luce e il gas. Abbiamo dovuto bloccare le attività istituzionali. Non possiamo usare l'auto dell'ufficio, perché non copriamo le spese della benzina. Non riusciamo a pagare la bolletta del telefono. Ci vergogniamo, ma spesso chiediamo ai nostri interlocutori di richiamarci. Per non parlare poi delle missioni archeologiche e dei laboratori di restauro. Non abbiamo pagato neppure gli incarichi delle missioni dell'anno scorso». È quasi uno sfogo quello della Soprintendente che, tutto sommato, qualcosa è riuscita a strappare, almeno dai fondi del Lotto, cosa che altre soprintendenze non sono riuscite a fare. La lista dei dolori infatti è lunga e i finanziamenti per i Beni culturali avari. Come testimoniano le rimostranze del soprintendente di Venezia, Guglielmo Monti, che ha dovuto chiedere nei giorni scorsi ai suoi dipendenti di moderare le telefonate e di risparmiare sulle missioni e sulle ispezioni, Anche Cgil, Cisl e Uil di Venezia hanno manifestato davanti alle Gallerie dell'Accademia per chiedere, oltre che più risorse al territorio, anche l'assunzione del personale precario da cinque anni: i cosiddetti «giubilari» e gli assistenti tecnici museali. E il ministro Giuliano Urbani ha promesso alla delegazione sindacale veneziana che il 30 del Lotto servirà per finanziare le carenze lamentate dalle soprintendenze.
Adria trova il terno per sopravvivere
La Soprintendenza regionale ha ricevuto 754.758 euro dai fondi del Lotto tra il 2004 e il 2006. Tra questi, 267.355 euro sono stati liberati solo all'inizio del 2005. I fondi verranno spesi per il restauro e gli allestimenti del Museo archeologico nazionale di Adria. Tuttavia, i ritardi nell'erogazione e nella scelta di progetti da finanziare non sono il problema più grave. Il finanziamento ordinario da parte dello Stato è carente e si assottiglia di anno in anno. La Soprintendenza regionale si trova in una situazione grave, con problemi come la mancanza di luce e gas, la mancanza di auto per gli uffici e la mancanza di pagamenti per le bollette.
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