Italia Nostra ha inviato ieri una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai presidenti di Senato, Renato Schifani e della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al premier Mario Monti e al ministro del Mibac Lorenzo Ornaghi con una considerazione «pesante»: il sistema di gestione del patrimonio artistico è tutto da rivedere. Oggetto: il problema dei prestiti delle opere all'estero. Il pericolo di un danneggiamento, viene rilevato, è troppo alto rispetto al cosiddetto «ritorno in termini economici e di prestigio culturale». Nella missiva, firmata dalla presidente dell'associazione Alessandra Mottola Molfino, insieme a Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Alessandro Nova, Francesco Caglioti, si chiede «con urgenza una severa moratoria per quelle mostre che non hanno contenuti culturali, che mettono a rischio le opere più preziose, senza uno scopo serio e valido culturalmente, ma solo per fare mercato e spettacolo». Il riferimento immediato è alla trasferta a Pechino di una importante serie di opere provenienti da musei statali e chiese fiorentine. Mostre vetrina, passerelle per le autorità, del tutto inutili sotto altri aspetti. Italia Nostra punta il dito anche sulla nomina di Francesco Maria De Sanctis a presidente del Consiglio superiore dei beni culturali. «Un eminente filosofo del diritto - sottolinea Mottola Molfino - Rappresenta, però, uno schiaffo ai molti tecnici e grandi esperti del patrimonio culturale italiano».