Alessandro Biancalana, nominato alla guida dell'Opera, punta all'immagine di un luogo di relax e di stimolo culturale progetti e turismo LUCCA «Lucca è una città bellissima, davvero unica al mondo, e le sue splendide Mura sono un grande museo all'aria aperta che deve essere vivo ogni giorno dell'anno. Non dobbiamo trasformarle in un baraccone, ma renderle sempre più fruibili, appetibili, frequentate e capaci di rappresentare uno stimolo culturale». Ha le idee chiare Alessandro Biancalana, 58 anni, direttore di banca (alla Credem di via del Battistero), sposato e padre di una ragazza di 23 anni. Un uomo di cultura, appassionato di viaggi, con buoni trascorsi nella pallavolo, considerato uno dei massimi esperti europei di porcellane. A lui il sindaco Alessandro Tambellini ha affidato la presidenza dell'Opera delle Mura. «Mi attendo collaborazione e suggerimenti da parte di tutta la città - dice Biancalana, figlio del giudice Cesare, magistrato di grande spessore intellettuale e professionale -. Le Mura come un museo vivace, dove incontrare un bimbo che per terra disegna un quadro. Come accade nei musei anglosassoni. Spero di aver reso l'idea: vorrei valorizzare a più non posso il nostro monumento di arte militare che, è bene sottolinearlo, tutti ci invidiano». Presidente da poche ore, Biancalana deve fare il punto sulla situazione. Capire quali risorse economiche ha a disposizione, anche in vista degli eventi legati alla ricorrenza dei 500 anni della costruzione delle Mura. «Da buon lucchese amo la passeggiata storica della città. Ora avrò l'opportunità per conoscerla meglio e comprendere i problemi da affrontare. Domenica mattina farò una lunga escursione in bici. Lunga e meticolosa. Per vedere e memorizzare gli interventi più urgenti, compresi quelli per la sicurezza. Così, di getto, dicono che l'Opera dovrà curare a fondo la pulizia e la manutenzione, partendo anche dalle pietre da consolidare e dall'erba da tagliare. Mi sembra che le Mura siano tenute bene, ma possiamo sempre migliorare. Per esempio, chiederò di cancellare le scritte che deturpano il monumento. Riguardo al futuro, ci dovrà essere anche un lavoro in sinergia con la giunta e con il sindaco. Con me c'è una squadra di validissimi collaboratori: siamo pronti a dare il meglio di noi stessi per il bene della città». Biancalana sottolinea che la prima questione da affrontare sarà il rifacimento della Casa del Boia e dell'ex canile. Due pugni nell'occhio. Oltretutto il tetto della Casa del Boia è crollato da tempo e il restauro da oltre 2 milioni non è più rinviabile. Il Comune (giunta Favilla) aveva annunciato di voler investire 12 milioni per le Mura: sette stanziati dalla Fondazione Crl, 5 da Comune, Provincia e Regione. In programma i bagni nelle casermette S. Pietro e S. Salvatore, l'illuminazione esterna dei paramenti, l'ultimazione della pista ciclabile tra Porta Elisa e Porta S. Anna. «Faremo prestissimo il punto e poi partiremo con i programmi - annuncia Biancalana -. L'Opera ha competenza anche sulle torri Guinigi e delle Ore, quest'ultima stranamente meno frequentata di quanto meriti. Dovremo farla conoscere meglio, magari ricordando che sorge accanto alla casa Barletti-Baroni dove nel 56 a.C. Cesare, Pompeo e Crasso si incontrarono e rinnovarono il patto di governo chiamato primo triumvirato. Da far conoscere ancor meglio anche l'Orto Botanico, altra eccellenza museale della città».