Aspetto a gioire. So quanto le lobby sono potenti e quante pressioni sono in grado di organizzare". Quindi, niente braccia sollevate in aria in segno di vittoria per Luca Mercalli. "Mi accontento di un più tenue sentimento di soddisfazione". Quarantasei anni, climatologo e meteorologo, è nato a Torino ma vive in Val di Susa. Da tempo si è schierato contro l'opera. Ma dopo averla studiata. Ora anche i francesi... Finalmente! Da anni aspettavamo che uno Stato, decisamente più serio del nostro, si accorgesse della follia di questo progetto. Parlano di costi esorbitanti e di calo del traffico. Ma basta analizzare i dati per arrivare a queste conclusioni. Il problema è che ci vorrebbe una commissione indipendente . Ma oramai, in Italia, il Tav è diventato un dogma. Per quasi tutti i politici è impossibile tornare indietro viste le prese di posizione sperticate. Lei è un incallito No Tav. Ma no! Rifiuto questa definizione. Sono un cittadino e un ricercatore europeo che ama ragionare su dati e fatti. Amo analizzare e trarre le conclusioni. Da persona libera, che non riceve soldi dagli interessati. Come mega-opera non c'è solo il Tav. Purtroppo no. Vogliamo parlare del ponte sullo Stretto? Ma per favore! Quindi? Senta, le cito un articolo dell'altro giorno, sul Corriere della Sera firmato da due economisti (Giavazzi e Alesina). Sa cosa affermavano? Che dobbiamo piantarla con questi progetti, che ci sono altre priorità, come la Giustizia. Eppure, dopo una presa di posizione così decisa, non si è aperto alcun dibattito. Come mai? Torniamo al problema delle lobby. Sono fortissime, possono anche far cambiare opinione ai francesi. Ha subito ritorsioni per queste sue opinioni? Certo. Ho anche una denuncia per diffamazione presentata dall'architetto Mario Virano (presidente dell'Osservatorio sulla Torino-Lione) Speranze? Appunto, che venga istituita una commissione terza che finalmente analizzi tutti i dati necessari.