Con riferimento all'articolo «La soprintendente è "fuori sede" pratiche in stallo» pubblicato sull'edizione cartacea del Piccolo del 24 giugno nonché sul sito web, segnalo quanto segue: l'articolo pubblicato contiene una serie di imprecisioni che forniscono un'inesatta rappresentazione del la realtà e appare, nel suo complesso, tendente a imputare alla sottoscritta una pretesa responsabilità del fatto (dalla sottoscritta contestato) che "da mesi le pratiche non vanno avanti" (nell'articolo si parla addirittura di "inerzia dannosa"), così come dimostrato dalla reazione dei vostri lettori suscitata dall'articolo. Pertanto, per tutelare il mio nome, la mia immagine, nonché la mia reputazione, ritengo necessario operare alcune precisazioni. A tale riguardo, in particolare, preciso innanzitutto che non sono stata nominata il 4 maggio 2012; vero è invece che l'incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, con sede aTrieste, è stato conferito alla sottoscritta con provvedimento datato 15 maggio. Non nemmeno vero che la sottoscritta "non autorizza contatti telefonici"; vero è che attraverso la segreteria del mio ufficio chiunque può prendere appuntamenti con la sottoscritta. Dopo il 15 maggio al la sottoscritta non è stato conferito alcun incarico di "docenza universitaria"; e infatti, solo nel periodo antecedente il conferimento dell'incarico dirigenziale, ho svolto - saltuariamente - attività di docenza all'università di Roma 3, anche su incarico del Ministero per i beni e le attività culturali. Non è vero che "durante la cerimonia per Cividale-Città dell'Unesco", alla quale ha partecipato il ministro Lorenzo Ornaghi, avrei "comunicato a un folto numero di presenti" che "rimarrà a Trieste tre o sei mesi e non di più, pertre giorni alla settimana e non di più";e infatti, ho accettato e ricopro l'incarico dirigenziale in ottemperanza a quanto disposto dal Ministero per i beni e le attività culturali con il provvedimento di conferimento del 15 maggio, onde non venir meno ai miei doveri di pubblico dipendente. Ancora: non è vero che la sottoscritta "nel giro di soli venti giorni si è insediata e ritrasferita"; preciso che, nel periodo successivo al 15 maggio, sono stata impegnata, in quanto obbligata, a frequentare a Roma (alla sede della Scuola superiore della pubblica amministrazione) il "18 ciclo di attività formativa per nuovi dirigenti", corso che è iniziato in data26 marzo e si è concluso il 2 luglio. Infine, la sottoscritta non ha presentato alcun ricorso contro il provvedimento di conferimento in suo favore dell'incarico dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia.
TRIESTE - BENI CULTURALI. Interviene la soprintendente
La soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia ha pubblicato un articolo in cui si imputa a lei una pretesa responsabilità per il fatto che le pratiche non vanno avanti. La soprintendente ha precisato che non è stata nominata il 4 maggio 2012, ma che l'incarico dirigenziale è stato conferito il 15 maggio. Ha anche precisato che non autorizza contatti telefonici, ma che la segreteria del suo ufficio può prendere appuntamenti con lei. La soprintendente ha inoltre precisato che non ha presentato alcun ricorso contro il provvedimento di conferimento dell'incarico dirigenziale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo