Onorevole ministro per i beni e le attività culturali, prof. Lorenzo Ornaghi, noi sottoscritti funzionari dell'Archivio di Stato di Firenze con questa Le rappresentiamo il gravissimo pericolo di deterioramento in cui versa il patrimonio documentario conservato da questo istituto a causa del definitivo guasto dell'impianto di condizionamento dell'istituto, da anni in precarie condizioni e oggi non più funzionante. L'Archivio di Stato di Firenze, il più consultato d'Italia e uno degli archivi più consultati del mondo per la qualità e quantità di documenti originali che conserva (si segnalano solo a titolo di esempio le pergamene longobarde dell'VIII secolo, la più completa documentazione delle magistrature del periodo comunale sec XIII-XV; i carteggi Medicei del Rinascimento; una cartografia storica di eccezione) è oggetto di studi da parte di un pubblico internazionale proveniente da tutte le parti del mondo. Esso ha sede, dal 1988 (dopo la disastrosa alluvione del 1966) in un edificio moderno progettato negli anni '70 del Novecento, ma costruito con materiali che non consentono un adeguato isolamento termico e che quindi necessitano di una costante climatizzazione degli ambienti dei depositi come anche degli uffici. Sono ormai vari anni che l'impianto di condizionamento versa in condizioni precarie e necessita di consistenti e costosi interventi di manutenzione strordinaria: i direttori che si sono succeduti in carica presso questo istituto, e in particolar modo la attuale direttrice, dott.sa Carla Zarrilli, ne hanno fatto partecipe la direzione generale richiedendo i necessari finanziamenti, ma senza alcun risultato fino ad oggi. Con questa lettera intendiamo richiamare la Sua attenzione sul fatto che quest'anno definitivamente l'impianto non è più funzionante e la situazione sta producendo enormi conseguenze per il patrimonio documentario e gravissimi disagi agli utenti di sala di studio e al personale stesso. In data 2 luglio 2012, ad esempio, nei depositi dove si conservano disegni, miniature e pergamene si è registrata una temperatura di 36 gradi e un 20 di umidità relativa, assolutamente letali per la loro conservazione: per i documenti sono consigliati 19-24 gradi (per le pergamene 4-10) e 50-60 di umidità. In sala di studio la temperatura è stata di 30,2 gradi. Negli Uffici le temperatura è arrivata a 32,1. In quanto archivisti e responsabili della tutela della inestimabile eredità culturale conservata dall'Archivio di Stato di Firenze riteniamo che sia nostro dovere portare alla conoscenza del ministero e della collettività questa emergenza. È necessario che si intervenga con la massima urgenza affinché questo immenso patrimonio dell'umanità, che ci è stato trasmesso non senza sacrifici e cure dalle generazioni che ci hanno preceduto, possa essere consegnato senza ulteriori danni a quelle future, continuando a rappresentare una fonte insostituibile di conoscenza. Pur consapevoli delle gravissime difficoltà economiche in cui versa il Paese e in particolare il nostro ministero, siamo certi che Ella vorrà adoperarsi per risolvere questo gravissimo problema e con questa occasione voglia accogliere i nostri anticipati ringraziamenti». Giuseppe Biscione Responsabile archivi notarili Concetta Giamblanco Responsabile archivi lorenesi I e industriali Francesca Klein Responsabile della sala di studio e dei servizi educativi MarinaLaguzzi Responsabile archivi cartografici degli ospedali e dei conventi Francesco Martelli Responsabile archivi medicei Erinna Miglietta Responsabile archivi catastali