POZZUOLI - La gestione della soprintendenza speciale di Napoli e Pompei, con il Grand Tour dei beni culturali negati nei Campi Flegrei, il «caso Piscina Mirabilis» a Bacoli e i furti negli scavi di Pompei finisce in Parlamento: la senatrice Diana De Feo (Pdl) ha presentato un'interrogazione urgente al ministro Lorenzo Ornaghi con la quale chiede la «rimozione immediata di Teresa Elena Cinquantaquattro», a capo della soprintendenza unica nata nel 2008. Un durissimo j'accuse, quello della parlamentare membro della Commissione Beni culturali, che arriva dopo l'escalation di furti e raid avvenuti a Pompei e nel cantiere del Rione Terra a Pozzuoli. Ma anche sulla scorta dell'Aos lanciato dall'Associazione Albergatori Campi Flegrei per il caso sollevato dal Mattino con la chiusura a singhiozzo dell'Anfiteatro Flavio per «motivi organizzativi». «Ho chiesto al ministro la rimozione immediata della soprintendente per l'abbandono completo in cui versano i siti flegrei - sottolinea la senatrice De Feo - C'è un completo disinteresse alla conservazione e alla valorizzazione dei beni archeologici e culturali presenti nell'area, pur in presenza di disponibilità di risorse finanziarie. Il ministro Ornaghi deve spiegare perché, nonostante le reiterate denunce di inadempienze sollevate nei confronti della soprintendenza, non sia ancora intervenuto». La Cinquantaquattro, però, è stata più volte difesa dai funzionari del Mibac che le hanno espresso piena fiducia e rivolto molteplici attestati di stima. E la De Feo, insieme al collega di commissione Riccardo Villari, ha anche lanciato la proposta di ritorno alla doppia soprintendenza: Napoli-Campi Flegrei e Pompei-Siti vesuviani. «E opportuna una riflessione sulla sovrintendenza unica - scrive Villari nell'intervento in commissione - L'ampiezza dell'area di riferimento impedisce all'attuale soprintendente di dedicarsi efficacemente ad entrambi i poli». L'interrogazione parlamentare fotografa in modo impietoso il pessimo stato di salute del patrimonio storico-archeologico: con 110 milioni di euro spesi, il Rione Terra è chiuso al pubblico e solo ieri il cantiere è ripartito dopo sei mesi. Il Museo del Castello di Baia è, invece, parzialmente visitabile nonostante un restauro costato 80 milioni. E, poi, l'Anfiteatro Flavio chiuso tre giorni a settimana a luglio e agosto e il caso Piscina Mirabilis: «In commissione a fine giugno ho fatto presente che la Piscina Mirabilis resta chiusa per volere della soprintendenza speciale - continua la senatrice - c'era un accordo con l'Associazione albergatori e il Mibac». L'Assoalbergatori avrebbe preso in gestione il sito con un piano di rilancio a costo zero per lo Stato e speciali navette per i turisti. «Ma al momento della consegna - sottolinea la de Feo - la Cinquantaquattro ha bloccato tutto, chiedendo opere di messa in sicurezza per oltre un milione e mezzo di euro, mentre per la soprintendente Nava bastavano 180mila euro. Perché c'è questa macroscopica differenza economica che ha fatto fuggire gli albergatori? Le visite al sito, nei week-end, continuano nonostante i lavori di messa in sicurezza non siano stati ultimati. Perché si consente tutto ciò e non lo si è voluto fare con gli albergatori pronti a investire? Attendiamo una spiegazione dal ministro».
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La senatrice Diana De Feo ha presentato un'interrogazione urgente al ministro Lorenzo Ornaghi per chiedere la rimozione immediata della soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, a capo della soprintendenza speciale di Napoli e Pompei. La De Feo accusa la soprintendente di abbandono completo nei confronti dei siti flegrei, pur in presenza di disponibilità di risorse finanziarie. La De Feo chiede spiegazioni al ministro Ornaghi su come non sia stata ancora intervenuta nonostante le reiterate denunce di inadempienze. La De Feo e il collega Riccardo Villari hanno anche proposto la ritorno alla doppia soprintendenza.
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