In merito al nuovo lido al Lungomare la sovrintendenza presenterà ricorso al Cga contro l'ordinanza del Tar che dà ragione al ricorso presentato dalla ditta Buy2Build contro i vincoli da questa posti per limitare i danni di un precedente parere positivo dato da altri funzionari nel 7 luglio 2010. Parere sul quale l'allora dirigente del servizio paesaggistico, dott. Giovanna Buda, ci tiene a precisare che, proprio in quei giorni era in ferie e che, dunque, il parere, di fatto, fu dato e firmato, a sua insaputa, da uno dei funzionari del servizio, l'arch. Benedetto Caruso. Punto nodale del contrasto è la recinzione che la sovrintendenza vuole trasparente, per lasciare vedere il mare, e alta non più di m. 1,40, mentre la ditta pretende di m. 2,40, peraltro con barriera di piante di bambù. Sulla vicenda interviene la federazione di Sinistra Ecologia Libertà che, a firma del coordinatore provinciale Giolì Vindigni, ricorda che «il territorio è una risorsa per la comunità» e che le istituzioni e gli enti che rilasciano autorizzazioni «sono poste a tutela degli interessi della collettività, e non sono dei semplici uffici di disbrigo pratiche». Invece a Catania «licenze edilizie, concessioni e autorizzazioni vengono rilasciate troppo facilmente, a discapito della tutela dei Beni culturali, del paesaggio, dell'interesse della collettività». E aggiunge: «La pubblicazione di un articolo che ha il merito di riportare posizioni di diverse associazioni ambientaliste e di porre dubbi (compito primario di un buon giornalismo), viene accolta come un reato di "lesa maestà. Stupisce la reazione esagerata della società Buy2Build srl; non ci stupisce per niente, invece, la reazione di Gesualdo Campo persona da sempre pronta a scaricare le proprie responsabilità». 12072012