A Villa Savonarola la collezione del musicista Una delibera ufficializza il trasferimento della prestigiosa raccolta A ufficializzare il trasferimento della prestigiosa raccolta di De Simone, una delibera del Comune di Portici approvata pochi giorni fa, su proposta del sindaco Enzo Cuomo, del suo vice Livio Provitera e dellassessore Rosario Frosina. «Per noi - spiega il vicesindaco Provitera - è un onore poter accogliere un musicologo di fama internazionale. Il progetto dellassociazione Roberto De Simone si inserisce pienamente nelle attività della Fondazione Portici Campus che opera per fare della nostra città, già sede di università e istituti scientifici, un centro internazionale di formazione e ricerca». E così, mentre un anno fa Luigi de Magistris, da candidato a Palazzo San Giacomo, incontrò il maestro De Simone al teatro Modernissimo, e si impegnò per lapertura di un museo della tradizione napoletana, per poi spingersi - da sindaco - ad ipotizzarne linaugurazione a maggio 2012 nel complesso di San Domenico Maggiore, due settimane fa lex direttore del Conservatorio di Napoli ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco di Portici: «Il sottoscritto Roberto De Simone chiede i locali di Villa Savonarola per istituire una scuola di alta formazione e centro di eccellenza sulla musica napoletana dal '600 al '900, dove intende istituire una zona museale, con una serie di collezioni di mia proprietà». Detto, fatto. Il Comune vesuviano ha messo sul piatto da subito 75 mila euro per lo start-up del progetto. Serviranno per allestire il piano terra delledificio neoclassico di corso Garibaldi, in base a un comodato duso gratuito di sei anni. Levento inaugurale, previsto in autunno, dovrebbe essere affidato a Riccardo Muti. Assieme a lui, nel comitato scientifico della scuola musicale, De Simone ha voluto Paolo Apolito, antropologo delluniversità La Sapienza, Maurizio Agamennone, etnomusicologo delluniversità di Firenze, Bruno Cagli, presidente dellAccademia di Santa Cecilia, e lex soprintendente Nicola Spinosa. Nella scuola sarà impegnato anche il regista Mariano Bauduin. Sono previsti una "Bottega di composizione", rivolta a sette giovani compositori selezionati preso i conservatori italiani; un corso di canto corale, per istituire un coro di voci bianche per lesecuzione del repertorio napoletano e, infine, un corso di arte scenica, per giovani diplomati in canto e attori. Ma, soprattutto, a Portici arriva il Fondo Roberto De Simone, la preziosa collezione accumulata in decenni dal musicista e autore partenopeo sulle tradizioni e la musica popolare campana, costituita da migliaia di registrazioni sonore tra feste e riti popolari, acquisite a partire dalla fine degli anni Sessanta, con la collaborazione di Annabella Rossi, antropologa romana che insegnò alluniversità di Salerno fino alla sua morte prematura. Al museo di Portici arrivano anche le tremila immagini sacre che vanno dai principi del Quattrocento fino ai primi del Novecento, la collezione di oggetti e arredi sacri e musicali, la quadreria, i souvenir a tema religioso. E ancora: manoscritti di copioni teatrali e musiche della compagnia di Antonio Petito che si esibiva al Teatro San Carlino, più il vasto repertorio teatrale dello stesso De Simone. «Il proposito - scrive il drammaturgo napoletano - è di rendere comprensibili a un vasto pubblico laspetto e la funzione dei materiali raccolti, in più di 40 anni di attività. Ricordi, immagini, suoni di uno spazio forse impropriamente detto "museo", che si dilatano allinfinito e si restringono poi a quel microcosmo che sono i nostri ricordi».
NAPOLI - De Simone sceglie Portici "Qui il Museo e la Scuola"
Il Comune di Portici ha approvato una delibera per trasferire la collezione di Roberto De Simone, un musicista napoletano, nella sede di Villa Savonarola. La collezione, che comprende migliaia di registrazioni sonore e immagini sacre, sarà utilizzata per creare una scuola di alta formazione e centro di eccellenza sulla musica napoletana. Il progetto è stato finanziato con 75.000 euro del Comune e sarà inaugurato in autunno con un evento affidato a Riccardo Muti. La scuola sarà gestita da Mariano Bauduin e sarà dotata di una "Bottega di composizione", un corso di canto corale e un corso di arte scenica.
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