PALERMO. «Un "testo unico" che elimini lentezza burocratica e ritardi gestionali e che favorisca un percorso fondamentale non solo per l'economia, ma soprattutto per la cultura della nostra regione»; a sollecitarlo è l'assessore regionale ai Beni Culturali, Fabio Granata (nella foto). «La straordinaria stagione che può aprirsi per i beni culturali in Sicilia anche grazie ai 650 milioni di euro impegnati con Agenda 2000 deve trovare un supporto legislativo in un nuovo Testo Unico».