Piazza Armerina. "Sorpresi ed onorati per la visita di Vittorio Sgarbi al nostro museo" così Mario La Mattina e Francesco Lo Monaco, rispettivamente presidente e segretario del Museo della civiltà mineraria, commentano la recente visita alla Lega zolfatai piazzese. In occasione dell'inaugurazione del percorso restaurato della Villa Romana del Casale, il noto critico d'arte, già alto commissario del sito Unesco, ha voluto fare insieme a un gruppo di amici una passeggiata per le vie del centro storico piazzese famoso per le sue bellezze artistiche, passando dall'antica via Garibaldi il gruppo si è imbattuto in Franco Lo Monaco che ha ricordato a Sgarbi una promessa fattagli tre anni fa riguardante una sua visita al museo. «La delegazione del Museo, che fa parte del Sistema museale piazzese - dice Lo Monaco - era stata invitata all'inaugurazione della Villa, io, però, mi ero allontanato per qualche minuto facendo ritorno alla nostra sede, questo rientro è stato provvidenziale, infatti, mentre mi trovavo all'ingresso ho scorto Sgarbi che promise una visita al museo. Così l'altro giorno non ha esitato insieme ai suoi amici a entrare. Ci ha fatto tanti complimenti per come abbiamo sistemato gli ambienti che, anche se piccoli, descrivono bene la cultura e la storia delle miniere estrattive siciliane». «Qui dove la terra ha un'anima» questa è stata la dedica che ha scritto Sgarbi nel registro dei visitatori e che Lo Monaco ci mostra e conserva gelosamente: «Ci siamo lasciati con la promessa di una prossima visita durante la quale abbiamo già pensato di regalargli un volume sulla civiltà mineraria in Sicilia». Ricordiamo che il museo - nato dalla convenzione istituzionale tra la Lega zolfatai, l'Ente parco Grottacalda Floristella e il Comune di Piazza Armerina - vanta una collezione di oltre 500 cristalli, tra gli altri zolfo, celestina, aragonite, alcuni dei pezzi esposti provengono da collezioni private, donati dagli ex minatori e dalle loro famiglie, e sono forniti di targa con nome, provenienza e collezione. In quasi quattro anni di apertura il museo ha già registrato la visita di 18.000 persone, fra cui tantissime scolaresche. In mezzo a tante soddisfazioni un solo rammarico per i minatori Lo Monaco e La Mattina: «L'amministrazione comunale ci ha sempre aiutato e aveva promesso l'acquisto del locale attiguo per ingrandire la sala espositiva del Museo, purtroppo i tagli imposti dal Patto di stabilità del Governo nazionale, non consentono più questa spesa». Mar. fur. 10072012