ROMA - «No a nuovi tagli alla già boccheggiante tutela dei beni culturali e paesaggistici. No al suo assurdo annegamento nellapparato burocratico». Con una lettera aperta al presidente della Repubblica e al presidente del consiglio, decine di storici, intellettuali e rappresentati del mondo culturale lanciano un sos per scongiurare nuovi tagli alla gestione e alla tutela del patrimonio artistico. Promosso tra gli altri da Vittorio Emiliani, presidente del Comitato per la Bellezza, Alberto Asor Rosa della Rete Comitati e Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra, lappello chiede che «sulla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio non si abbattano altri tagli di fondi né amputazioni di strutture e di personale dopo quelle già pesantemente inferte nei mesi e negli anni scorsi fino ad intaccare lossatura stessa dei Beni Culturali e quindi la copertura territoriale della tutela» perché lItalia ha bisogno di una nuova «rinascita culturale». Tra i firmatari ci sono Marco Bellocchio, Antonio Pinelli, Salvatore Settis, Corrado Stajano.