Nihil sub sole novi o anche Sotto il Sole sono snob. Mi riferisco all'atteggiamento di sufficienza col quale, in un corsivo anonimo (dal titolo «Caravaggio modello Schettino»), qualche raffinato intellettuale della redazione del Domenicale del Sole24ore ha liquidato la «scoperta» o, meglio, la proposta di attribuire alcuni disegni del Fondo Peterzano nel Castello sforzesco di Milano, a Caravaggio. Proposta sensata e ragionevole, offerta forse in modo sensazionalistico e spavaldo, con la trovata di pubblicare i «noti» disegni su e-book. Apriti cielo! L'elegante soleggiato non ha dubbi: «Circola in questi giorni la mega-bufala dei cento disegni "di Caravaggio"... uno scoop che si accoda ai vaneggiamenti sulle ossa di Caravaggio o della Gioconda o ad altre improbabili scoperte». Di natura diversa s'intende. Giacché i disegni ci sono: la differenza tra un Peterzano maturo e un Caravaggio giovane non è così immediata. Peccato che il corsivista dimentichi che la più grossa bufala su Caravaggio, e non con prudenza ma con grande clamore, l'ha fatta il Sole qualche mese fa pubblicando come «scoperta» «nuova opera» di Caravaggio, capolavoro certo e indubitabile, un Sant'Agostino nello studio dipinto circa 30 anni dopo la morte del pittore, con l'aggravante di essere, ictu oculi, di un ben diverso artista e di proprietà di un mercante d'arte che avrebbe tratto vantaggio commerciale dalla altisonante paternità comprata e strombazzata dal serissimo giornale economico che oggi prende le distanze da una discutibile «attribuzione» di disegni di proprietà pubblica, e quindi fuori dal mercato. Si aggiunga che, in pressoché unanimi interventi, se si escludono gli amici della studiosa che espose la «clamorosa scoperta» al Sole, tutta la critica specialistica, e non solo, ha respinto nell'ombra la novità, già oggi dimenticata. In un buio così pesto, che l'ha dimenticata, anche il sofisticato articolista del giornale promotore che non manca di denunciare le modalità da rotocalco che accompagnano questa «notizia», intendendo i disegni del Castello sforzesco. Come dire: la bufala del vicino è sempre più grande. E comunque Schettino sta sotto altri soli.