Tre pezzi di storia maladense all'asta per garantire nuove opere Previste alienazioni per oltre 3 milioni di euro, fra cui lo storico palazzo Corielli, ma il momento economico non è certo favorevole Tre pezzi di storia maladense messi in vendita per poter garantire un futuro e una storia ad altre realtà locali. E tra questi un palazzo gentilizio ottocentesco, fatto costruire da una famiglia di filandieri che diede lavoro a tante generazioni di maladensi. Alienazioni per oltre 3 milioni di euro, cifra da cui dipendono le sorti della futura scuola di Molina, del nuovo Ceod e del futuro uso delle ex scuole d'infanzia Rossato. L'amministrazione di Malo, dalla vendita di numerosi beni pubblici, spera di incassare esattamente 3 milioni e 360 mila euro e procedere così al finanziamento di diverse opere pubbliche. ma sembrano esserci difficoltà oggettive. «Quella che speriamo di ottenere è una somma importante - spiega l'assessore al patrimonio Gianfranco De Tomasi -. Purtroppo, si farà fatica a raggiungerla: sia per la natura particolare degli edifici, come le due scuole, sia a causa del momento storico ed economico che vede il mercato immobiliare in grave difficoltà». Nel pacchetto tre edifici storici come la scuola elementare di Molina, le ex scuole d'infanzia Rossato e Palazzo Lea Corielli che, per il momento, non hanno ancora potenziali acquirenti. Il pezzo da novanta è proprio palazzo Corielli, attuale sede del Ceod di via Cardinal De Lai: vale infatti 1 milione e 291 mila euro, che dovrebbe essere destinato alla realizzazione della nuova cooperativa in via Vergan. La destinazione dell'edificio, vincolato dal Ministero dei Beni culturali, sarà residenziale, ma sono ammesse altre finalità previste nel piano di recupero del centro storico; in ogni caso il giardino e il brolo retrostanti saranno venduti in blocco al complesso e resteranno area verde. Tra le entrate previste poi ci sono i 400 mila euro ricavabili dalla vendita, già tentata ma non riuscita l'anno scorso, dalla scuola elementare di Molina, in via Colleoni, anch'essa sottoposta a vincoli di tutela culturale e paesaggistica, che avrà una destinazione residenziale. Dagli introiti dipenderà la realizzazione della nuova scuola primaria della frazione, in attesa di finanziamenti da oltre due anni. Presto all'asta anche un'altra storica scuola: l'ex scuola d'infanzia Rossato di via Roma, passata da un valore di 430 a 580 mila euro perché in attesa di essere alienata da 3 anni. L'edificio era stato dismesso in accordo con la Regione per ottenere i contributi necessari alla nuova scuola d'infanzia e si pensava che la casa di ricovero "Muzan" mantenesse fede e interesse al proposito di un suo ampliamento negli spazi della ex scuola. Le trattative però non sono andate a buon fine e sono tuttora congelate. Nel piano rientrano svariati lotti per un ammontare di 1 milione di euro, oltre ad aree edificabili, parcheggi e garages per 133 mila euro. Adesso si tratta di capire se ci siano potenziali acquirenti in un momento in cui il mercato immobiliare langue. Claudia Ruggiero
MALO. Palazzi in vendita per finanziare la scuola e il Ceod
L'amministrazione di Malo sta vendendo tre pezzi di storia maladense per garantire il futuro di diverse opere pubbliche. Il palazzo Corielli, storico edificio ottocentesco, è stato messo in vendita per 1,291 milioni di euro. La scuola elementare di Molina e le ex scuole d'infanzia Rossato sono state vendute per 400 mila euro. Le alienazioni sono previste per garantire la realizzazione della nuova scuola primaria della frazione, del nuovo Ceod e del futuro uso delle ex scuole d'infanzia Rossato. Tuttavia, il momento economico non è favorevole e il mercato immobiliare è in difficoltà.
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