Finanza e carabinieri in Comune, Regione e Acn SI SONO mossi a passi felpati. I finanzieri a un piano del Comune, i carabinieri a un altro. Analoghe acquisizioni scattate in Regione. Operazioni che andavano avanti, del tutto riservatamente, da alcune settimane. Ecco come, in Procura, si srotola il materiale della duplice inchiesta aperta su Coppa America. Se siano nubi passeggere o accertamenti che produrranno esiti sgraditi, lo dirà solo il lavoro della magistratura. Intanto, sindaco e governatore osservano un rispettoso silenzio, in attesa delle ricostruzioni giudiziarie. Non intendono commentare in alcun modo la notizia. Non vogliono che un dovuto accertamento possa macchiare i giorni vincenti del lungomare affollato di vele internazionali. Intanto, al lavoro, ci sono quattro pubblici ministeri e due sezioni. Quella che persegue reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore Francesco Greco, e l'altra, impegnata nel contrasto ai reati ambientali, fin qui diretta dal procuratore Aldo De Chiara (ora avvocato generale a Salerno) e ora passata alla guida del procuratore Nunzio Fragliasso. L'ultima pila di documenti è stata prelevata a Palazzo San Giacomo, una settimana fa, e richiesta direttamente al capo di gabinetto e nelle stanze di alcuni assessorati. Altri atti, non solo delibere ma anche verbali di nomine e affidamenti, sono stati acquisiti dai pubblici ministeri sia negli uffici della Regione, sia nei locali della Acn, la "America's Cup Napoli", la cosiddetta società di scopo costituita tra Unione degli Industriali ed enti locali, compresa la Provincia, per aggiudicarsi i diritti della tappa partenopea, nell'ambito delle pre-selezioni legate alla grande regata di San Francisco. «Gli accertamenti sono doverosi e andranno avanti. Abbiamo molte carte da studiare, sicuramente ci sono da esaminare i due profili: quello dei conti, della gestione dei soldi; e l'altro, del rispetto delle norme ambientali», confermano fonti vicine ai vertici della Procura. Sotto la lente, ci sono dunque le procedure che avrebbero portato allo sblocco dei 22 milioni di fondi europei erogati dalla Regione, e soprattutto la corrispondenza tra i requisiti richiesti e le circostanze effettivamente legate alle pre-regate di Coppa America. Dall'altro lato, ecco la violazione delle norme ambientali già più volte evocata dagli uffici della Soprintendenza per l'immissione dei due baffi di scogliera nello specchio d'acqua di Caracciolo. Ora due bracci investigativi importanti sono chiamati a mettere in fila quei dati: da un lato il Nucleo di polizia tributaria guidato dal colonnello Nicola Altiero, dall'altro i carabinieri del Noe, lo stesso nucleo che, dai suoi uffici romani diretti dal colonnello "Ultimo" e dal capitano Pescarini, sta portando avanti con i pm Curcio, Piscitelli e Woodcock, il filone su Finmeccanica nella corruzione internazionale. C'è più di un esposto a muovere la Procura di Napoli. Ma uno dei più dettagliati è quello presentato dall'associazione Alpi, il cui rappresentante legale è l'avvocato Manfredi Nappi. «Non so se siano state proprio le nostre osservazioni a provocare l'apertura dell'indagine, ma anche se fosse stato un'altra denuncia, a noi basta che i pubblici ministeri abbiano tutti gli elementi per svolgere le valutazioni complessive su quello che è stata Coppa America, e sui reali costi e il rendimento accertato della manifestazione. Non abbiamo amici o nemici, vogliamo solo ragionare su alcuni fatti». In particolare, quell'esposto aveva messo l'accento sui «notevoli esborsi di denaro pubblico basati su premesse sbagliate». Sottolinea l'avvocato: «La nostra opinione è che quel denaro andasse non ad una pre-regate così marginale com'era la tappa napoletana, ma alla vera kermesse propriamente detta Coppa America».
NAPOLI - Coppa America sott'inchiesta i pm acquisiscono le carte
La Procura di Napoli ha aperto un'indagine su Coppa America, una manifestazione di vela internazionale tenutasi a Napoli. I finanzieri del Comune, i carabinieri e i pubblici ministeri hanno iniziato a indagare su possibili irregolarità nella gestione dei fondi pubblici e nella violazione delle norme ambientali. L'indagine si concentra sui 22 milioni di fondi europei erogati dalla Regione e sulla corrispondenza tra i requisiti richiesti e le circostanze effettivamente legate alle pre-regate di Coppa America. I carabinieri del Noe e il Nucleo di polizia tributaria stanno anche indagando su possibili irregolarità nella corruzione internazionale di Finmeccanica.
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