MILANO. Lo storico dell'arte Claudio Strinati, tra i maggiori conoscitori dell'opera di Caravaggio, utilizza la consueta pacatezza per commentare una scoperta che, se confermata, potrebbe aggiungere un tassello cruciale, nella conoscenza del maestro lombardo. Per anni è sembrato che Caravaggio non abbia prodotto nulla di significativo durante l'adolescenza. Questi disegni possono cambiare gli studi sul Maestro? «Non credo proprio. Devo premettere che di questi disegni ho visto poco: nulla dal vivo e una decina circa su internet. Ma da ciò che vedo si tratta di esercitazioni accademiche, di un prodotto scolastico di base leonardesca, com'è logico dato che Simone Peterzano insegnava soprattutto il culto di Leonardo. E tra i pochi che ho potuto guardare mi sembra, tra l'altro, di poter rintracciare almeno due autori differenti». Ma cosa le fa pensare che tra questi autori non ci sia Caravaggio? «Può anche darsi che alcuni disegni siano di Michelangelo Merisi, ma non certo di Caravaggio. Mi spiego meglio: bisogno distinguere per qualsiasi autore tra gli studi e le opere. Tra queste esercitazioni è plausibile che ce ne sia qualcuna del giovane Caravaggio, ma questo non aggiunge niente al buco nero rappresentato dalla sua formazione. La sua prima opera certa è il murale del Casino Ludovisi, realizzato subito dopo il suo arrivo a Roma nel 1597, un lavoro magnifico». Maurizio Bernardelli Curuz però, tra i presupporti della sua ricerca, menziona proprio l'impossibilità di un Caravaggio arrivato a quelle grandezze dal nulla «Ma quei disegni non spiegano meglio: sono studi, non opere d'arte, non prodotti autonomi del suo ingegno, altrimenti Caravaggio non sarebbe stato il sommo maestro che era, ma un autore mediocre». Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, i due storici dell'arte protagonisti della scoperta, ritengono di aver creato un canone per distinguere un'opera di Caravaggio... «Bernardelli Curuz è uno studioso accurato e ha anche buone ragioni, ma non ci aiuta affatto a comprendere Caravaggio, il suo genio: bisogna sempre distinguere tra sapere le cose e capirle. Tutti i maestri del Cinquecento, tra l'altro, seguendo l'esempio di Michelangelo Buonarroti raccoglievano i disegni dei propri colleghi, perchè si riteneva che potessero lasciar trapelare la verità e la spontaneità di un'artista. All'inizio del secolo, per esempio, Raffello e Durer si scambiarono dei disegni per dare all'altro la dimensione della propria grandezza. E molti dei disegni di Peterzano, grande maestro, hanno certamente questa origine».
Caravaggio. Lo storico Strinati: "E' un errore: i bozzetti sono di autori diversi"
Un gruppo di storici dell'arte ha scoperto una serie di disegni attribuiti a Caravaggio, considerati potenzialmente tra le prime opere del maestro lombardo. Tuttavia, Claudio Strinati, un altro storico dell'arte, è scettico sulla scoperta, sostenendo che i disegni potrebbero essere studi accademici o opere di altri artisti, come Michelangelo Merisi o Raffaello. Strinati sostiene che i disegni non dimostrano la creatività e l'originalità di Caravaggio, che è considerato uno dei maestri del Cinquecento. Secondo Strinati, i disegni potrebbero essere stati scambiati tra artisti per dare loro una maggiore grandezza.
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