L'ARTE al servizio dei non vedenti. «Leggere il Campidoglio», presentato ieri in Campidoglio dall'assessore alle Politiche culturali Gianni Borgna assieme a Eugenio La Rocca, Anna Mura Sommella, Enzo Tioli, Giacomo Antonelli e Giuseppina Simili De Lucia, è un progetto editoriale per disabili visivi che riguarda un percorso interno ai Musei capitolini. Il progetto, realizzato dalla dilezione dei Musei Capitolini in collaborazione con le associazioni «Amici dei musei di Roma» e «Museum», prevede diverse soluzioni per non vendenti in maniera che, come ha sottolineato Borgna, «tutti senza distinzione possano apprezzare, toccare e ammirare l'arte». Del progetto fa parte la pubblicazione del primo libro guida del Palazzo Nuovo dedicato a "I capolavori di scultura antica". L'opera raccoglie diverse schede relative all'itinerario per disabili visivi realizzato nel Museo Nuovo con una selezione di dieci tra le sculture più rappresentative, tutte leggibili attraverso l'esplorazione tattile. Il testo, edito in caratteri braille, è supportato da immagini delle opere codificate in rilievo e lo stesso percorso viene sviluppato con una planimetria, sempre in rilievo, che spiega la collocazione delle opere stesse. Il volume, inoltre, è corredato da un CD che viene consegnato ai non vedenti con l'uso gratuito del lettore per meglio accompagnarli durante la visita. «Il progetto nasce per rendere accessibili ai portatori di handicap tutti i musei - ha spiegato Eugenio La Rocca -. Della stessa iniziativa editoriale, infatti, fa parte la redazione di altri due volumi in corso di stampa, uno dedicato all' Appartamento dei Conservatori, l'altro alle epigrafi della Galleria Lapidaria». Nella Galleria verrà poi collocato un modello del Palazzo Senatorio in resina, che, esplorabile internamente, farà capire i particolari del Tabularium e del tempio di Veiove. «Siamo convinti che nessun ostacolo può essere posto a coloro che possono trarre un beneficio educativo dalla fruizione museale - ha sottolineato Giuseppina Simili, presidente dell' associazione "Museum" - . L'esperienza maturata assieme ai non vedenti mi ha insegnato quale può essere il valore di un'opera d'arte». Insomma, alla base del progetto sussiste un grande principio morale e la concezione di una didattica il più possibile funzionale. «Tramite il riavvicinamento alle opere d'arte - ha detto Tioli, vicepresidente dell'Unione italiana ciechi - è possibile sensibilizzare l'opinione pubblica. Perché poter fruire tutti della bellezza è un grande segno di civiltà».