LUCCA Smembrati, persi tra due continenti, dimenticati e lontani per centinaia di anni. Ora sono di nuovo insieme, eccezionalmente, come quando videro la luce, sei secoli fa. È tornato a casa il Trittico di Battista di Gerio, tre pannelli realizzati dal pittore pisano nel 1417 per l'altare della chiesa di San Quirico all'Olivo, nel centro storico di Lucca. A riunirli, anche se non definitivamente, è la Soprintendenza ai beni artistici nella mostra "Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all'Olivo", allestita nel museo nazionale di Villa Guinigi fino al 6 gennaio 2013, periodo durante il quale la visita al museo sarà gratuita, come sarà libero l'ingresso all'esposizione. La storia del Trittico è particolare. Le tre tavole che in origine lo componevano - Madonna con bambino quella centrale, i santi Giuliano e Luca quella di sinistra e i santi Quirico, Giuditta e Sisto a destra - furono probabilmente rimosse dalla chiesa (oggi di proprietà privata e chiusa al culto) e smembrate nel turbinoso periodo del regime napoleonico, in seguito alla soppressione degli enti ecclesiastici. A lungo se ne persero le tracce. Dall'oblio riemersero un secolo dopo. Il pannello centrale riapparve negli Stati Uniti: lo aveva comprato un ricco avvocato di Philadelphia che nel 1933 lo donò al museo della città. Il pannello di sinistra, invece, era finito in Francia e nel 1980 stava per essere esportato se non fosse stato acquistato dalla città di Avignone grazie a una legge di tutela del patrimonio. Il terzo pannello, infine, era rimasto in Italia, in mano a collezionisti milanesi. Nel 1999 fu comprato dallo Stato per il museo di Villa Guinigi. Nella mostra - ideata anche per il museo di Avignone che l'ha ospitata fino al 2 luglio - delle tre parti del Trittico solo due sono originali. Il pannello centrale, infatti, è una riproduzione perché l'opera non poteva essere spostata da Philadelphia a causa del cattivo stato di conservazione. Al termine dell'evento, il pannello sinistro sarà riportato in terra francese. L'esposizione è aperta dal martedì al sabato in orario 8,30-19,30, domenica e festivi 8,30-13,30. Lunedì chiuso. Paola Taddeucci