Allarme dalla Maremma: alcune piante hanno raggiunto il doppio dell'età media di vita, ma manca il ricambio naturale GROSSETO Le pinete litoranee sono troppo vecchie e rischiano l'estinzione. A lanciare l'allarme sono Provincia e Comune di Grosseto che ieri, proprio a Grosseto, hanno promosso un tavolo di lavoro, riunendo i Comuni della costa, la Regione Toscana, Legambiente e Wwf, ricercatori universitari, associazioni di categoria, pinottolai, albergatori, proprietari di pinete, cooperative, forestale e sindacati, per parlare dello stato di salute di queste piante che, si ricorda, «per la Maremma Toscana, ha una grande valenza paesaggistica, economica e turistica». L'assessore provinciale allo sviluppo rurale Enzo Rossi spiega che le pinete della provincia di Grosseto «hanno superato l'età media di vita, che si aggira intorno agli 80 anni: ne hanno più di 90, e alcune piante hanno raggiunto i 150 anni. Poiché non c'è rinnovazione naturale, e quando c'è non è efficace se non accompagnata dall'uomo, la Maremma Toscana è destinata nei prossimi anni ad un paesaggio completamente differente con la perdita progressiva di tutte le pinete. Su 3mila ettari di pineta lungo la costa sono già a rischio 500 ettari in provincia di Grosseto. In questi anni abbiamo fatto molto, abbiamo portato avanti tanti interventi, ma non sono sufficienti. Ecco perché abbiamo voluto rilanciare il problema con questo incontro». Per Rossi «occorre un progetto di lungo respiro, con azioni di tutela, interventi di rimboschimento, taglio e reimpianto delle pinete». L'età avanzata, si sottolinea poi, rende le pinete estremamente vulnerabili rispetto ad una serie di malattie, come il matsococco o cocciniglia, e il cimicione, che si insinua nelle pigne del pino domestico, aggredisce i semi e riduce la produttività. «A Grosseto - ha precisato l'assessore comunale Giuseppe Monaci - abbiamo sperimentato medicamenti applicati in endoterapia sul pino marittimo e sul pino domestico, per capire se, e in che misura, si possa scongiurare l'abbattimento delle piante. Alcuni risultati sono stati positivi ma occorre riferirsi alle proposte dell'Università. Inoltre abbiamo di recente approvato uno snellimento delle procedure perché i cittadini proprietari di pini malati possano abbatterli più facilmente, naturalmente intensificando i controlli». «In questi anni - ha dichiarato l'assessore regionale Anna Rita Bramerini, presente all'incontro - sono stati realizzati interventi positivi con i fondi regionali sulla programmazione agricolo forestale erogati alla Provincia di Grosseto: un milione e 100mila euro, a cui si aggiungono 230mila euro utilizzabili entro la fine del 2013. Considerando che le risorse saranno sempre meno in futuro ho suggerito l'attivazione di un tavolo permanente che coinvolga la Regione e gli altri livelli istituzionali, ma anche le associazioni agricole, e ovviamente i privati».
TOSCANA - Pinete vecchie, ora rischiano di morire
A Grosseto, un tavolo di lavoro ha riunito i Comuni della costa, la Regione Toscana, Legambiente e Wwf, per discutere dello stato di salute delle pinete della Maremma Toscana. Le pinete hanno superato l'età media di vita, con alcune piante che raggiungono i 150 anni. A causa della mancanza di rinnovamento naturale, le pinete sono vulnerabili a malattie come il matsococco e il cimicione. L'assessore provinciale Enzo Rossi ha chiesto un progetto di lungo respiro per la tutela e il rimboschimento delle pinete.
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