L'analisi La vicenda della variante generale al regolamento urbanistico comunale, approvata il 15 marzo 2012, sembra destinata a non aver fine. Il procedimento fu avviato a settembre 2008, allorché emersero sforamenti delle massime quantità ammissibili di consumo di nuovo suolo. Poi, dopo la formale adozione del provvedimento nel gennaio 2011, appunto il 15 marzo, poche settimane prima della scadenza del mandato, l'amministrazione Favilla furono proposte poche essenziali modifiche al regolamento Urbanistico, che erano state formalmente sollecitate anche dalla Regione e dalla Provincia: da qui la finale definizione di "variante di salvaguardia del Piano Strutturale", divenuta efficace il 2 maggio 2012. Ma l'associazione Parco di S. Anna ha voluto analizzare a fondo l'impianto del provvedimento e con un esposto del 16 maggio ha segnalato ai competenti uffici del Comune, della Provincia e della Regione alcuni passaggi normativi e grafici di sospetta legittimità, tali da rendere assai dubbio l'annunciato effetto di riallineamento delle nuove previsioni urbanistiche con il piano strutturale ed il piano territoriale di coordinamento, verso i quali la variante sembrerebbe piuttosto presentare seri profili di contrasto ed incompatibilità. La Provincia di Lucca ha approfondito la questione e il 2 luglio ha comunicato di aver formalmente avviato, come si legge nella deliberazione di giunta provinciale n. 116 del 28 giugno 2012, il procedimento previsto dall'art. 25 della legge regionale per il governo del territorio, invitando il comune di Lucca ad una conferenza paritetica interistituzionale dopo aver sospeso, con effetto immediato, l'efficacia delle norme e delle tavole che sono oggetto di contestazione. L'associazione Parco di S. Anna ha principalmente contestato al comune di Lucca di aver mimetizzato, all'interno di una variante che per definizione avrebbe dovuto ispirarsi a principi di rigorosa salvaguardia del piano strutturale, un significativo ed illegittimo trasferimento di superfici edificabili tra un'Utoe e l'altra. Nonostante gli annunci di buoni propositi, la variante ripropone la medesima tabella del dimensionamento urbanistico che fu allegata al regolamento del 2004 al quale si deve, come ormai purtroppo è ben noto, l'incontrollato ed eccessivo consumo di suolo che a Lucca e nelle sue periferie è sotto gli occhi di tutti. Presidente Associazione Parco Sant'Anna
LUCCA - Ecco come la variante non salvaguarda il territorio
Il procedimento per l'approvazione della variante generale al regolamento urbanistico comunale, iniziato nel 2008, sembra destinato a non avere fine. L'associazione Parco di S. Anna ha segnalato alcuni passaggi normativi e grafici di sospetta legittimità nella variante, che potrebbe presentare profili di contrasto con il piano strutturale e il piano territoriale di coordinamento. La Provincia di Lucca ha formalmente avviato un procedimento per valutare la legittimità della variante e ha invitato il comune di Lucca a una conferenza paritetica interistituzionale. La variante ripropone la stessa tabella del dimensionamento urbanistico del 2004, che è stata criticata per l'incontrollato consumo di suolo.
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