Zingaretti: il bando del Comune scardina il piano regolatore SI ALLARGA il fronte del no al piano capitolino per l'housing sociale. Contro la temuta colata di cemento destinata ad abbattersi per venti milioni di metri cubi sull'Agro romano, prevista dal bando del Campidoglio, il centrosinistra e i comitati ieri sono scesi in piazza alla Bocca della Verità, mentre in campo si schieravano anche la Cgil, Italia Nostra e il presidente della Provincia Zingaretti. «La scelta del Comune di costruire ancora nuove case nel territorio attraverso l'espansione nell'agro romano» afferma il sindacato «rappresenta un modo vecchio e superato di affrontare la domanda abitativa e le relative emergenze. Le politiche che affrontano l'emergenza abitativa in questo modo sono quelle che hanno prodotto una crescita urbana caotica e una gestione negativa del territorio». E il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti ha scritto una lettera ai comitati per sottolineare la sua contrarietà alla devastazione dell'Agro romano. «Si preannuncia una nuova espansione della città che, oltre a distruggere una ricchezza inestimabile come l'Agro Romano si legge nella lettera di Zingaretti scardina le regole del piano regolatore. Occorre, invece, avviare una nuova stagione urbanistica che abbandoni la strada dell'espansione incontrollata e che ascolti le proposte dei comitati». E proprio le associazioni di quartiere si preparano a dare battaglia contro il piano del Campidoglio. Dopo la lettera al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, scritta da Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio del comitato "Atuttaleur" per preservare l'area tutelata del Fosso della Cecchignola a rischio colata di cemento, sabato nel XII muncipio ci sarà una raccolta firme per bloccare i tre progetti di housing sociale previsti nell'area. Una protesta condivisa anche da Italia Nostra. «Con il pretesto dell'housing sociale è pronta una variante che cementifica 135 aree sparse in tutto l'Agro romano per circa 2.000 ettari- denuncia l'associazione- Il delirante progetto è assolutamente da contrastare. La dispersione caotica dei nuovi insediamenti è determinata in base alle offerte della proprietà fondiaria ed è inaccettabile la nuova aggressione all'Agro». Infine, il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, ribadisce che «la colata di cemento dell'housing sociale pianificata dalla giunta Alemanno si abbatterà soprattutto sulle periferie. Insomma, nei luoghi dove c'è più bisogno di servizi e di riqualificazione arriverà invece solo tanto nuovo cemento».