il dibattito. Il presidente del Circolo Valle dell'Ippari e la provocazione del consigliere Comisi Per Legambiente sarebbe utile annettere il sito archeologico al territorio di Vittoria Legambiente interviene nel dibattito su Camarina e lancia le sue proposte. Marco Marangio, presidente del circolo "Valle dell'Ippari", ritiene che la provocazione del consigliere comunale indipendente Comisi, di annettere Camarina a Vittoria, possa risultare "utile per riportare al centro del dibattito culturale la situazione in cui versa il sito". Ma, secondo l'ambientalista, "la soluzione non può essere questa. Non bisogna ridurre il confronto su Camarina ad una mera disputa campanilistica. Camarina è un patrimonio d'interesse regionale e nazionale". Secondo Marangio, "i problemi che affronta Giovanni Di Stefano, direttore del museo, sono relativi, innanzitutto, alla mancanza di fondi regionali che consentano nuovi scavi. Non solo, il direttore deve fare i conti anche con l'esiguità del personale". Altro che eccesso di promozione. Per il presidente del circolo vittoriese di Legambiente "dovrebbero essere individuati maggiori finanziamenti perché Camarina venga conosciuta in Italia e nel mondo". Secondo Marangio, "una buona parte dei fondi potrebbe arrivare dai comuni limitrofi". Ma va oltre. "Come recita la legge 20 del 3 novembre 2000 della Regione siciliana - sottolinea Marangio - in ogni parco archeologico, il direttore deve essere affiancato da un Comitato tecnico-scientifico". Si tratta della stessa legge che istituisce il parco della Valle dei templi di Agrigento. Dunque, per Marangio, è la Regione siciliana che deve intervenire. Sì, ma chi dovrebbe fare parte del comitato? "I sindaci dei comuni limitrofi, un rappresentante della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa, ed esperti scelti tra docenti universitari e rappresentanti di associazioni culturali e ambientaliste". Il comitato dovrebbe essere chiamato ad esprimere il proprio parere rispetto agli interventi da condurre nel parco archeologico. Secondo Marangio, "la presenza dei sindaci assicurerebbe un maggiore coinvolgimento dei comuni interessati". Marangio, poi, scuote il movimento "Tutti per Camarina". Si riferisce al comitato spontaneo nato un paio d'anni fa per porre l'accento sullo sfaldamento del costone del promontorio camarinense. "Il movimento - annota amaramente - si è disgregato. È un vero peccato. Perché quella battaglia è stata vinta. Infatti, l'intervento di messa in sicurezza del sito ad opera della Regione siciliana è stato portato a termine. Ma ora il movimento deve risvegliarsi. È stata tamponata l'emergenza ma non sono stati risolti i problemi atavici. Sarebbe utile uscire dal meccanismo della messa in sicurezza, per entrare in quello relativo alla programmazione a medio e lungo termine". Per Marangio, infatti, le priorità sono diverse. Legambiente propone da tempo la "sottoscrizione di un protocollo d'intesa che affronti la questione Camarina con un progetto valido e sostenibile". 05072012
SICILIA - Un comitato per Camarina
Il presidente del Circolo Valle dell'Ippari, Marco Marangio, sostiene che la provocazione del consigliere Comisi di annettere Camarina a Vittoria potrebbe essere utile per riportare al centro del dibattito culturale la situazione in cui versa il sito. Marangio ritiene che la soluzione non possa essere riducendo il confronto ad una mera disputa campanilistica, ma che Camarina debba essere considerata un patrimonio d'interesse regionale e nazionale. Secondo Marangio, i problemi del direttore del museo Giovanni Di Stefano sono relativi alla mancanza di fondi regionali e all'esiguità del personale.
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