Piazza Armerina. «Il lavoro duro e sperimentale affrontato in questi anni giunge alle battute conclusive, con l'apertura dei percorsi aerei per potere ammirare al meglio i pavimenti mosaicati. Tutto ciò che era nel piano è stato realizzato anche se con molte difficoltà, derivanti dal mantenimento dell'accesso al pubblico, perché il sito, ricordiamo, è stato chiuso in modo totale solo per uno strettissimo lasso di tempo; per il resto, i lavori sono stati affrontati in maniera da consentire la compresenza di turisti e addetti ai restauri». Così ieri l'arch. Guido Meli, direttore del Parco archeologico Villa Romana del Casale, mentre veniva riaperto il sito sottoposto a una complessa opera di restauro. I visitatori ieri sera hanno potuto ammirare le stanze degli ospiti del padrone di casa, poi il Vestibolo di Polifemo, il Cubicolo della Frutta e quello della Scena Erotica, il corridoio della Grande Caccia e la Basilica Laica. «Entro settembre - ha aggiunto Meli - anche i percorsi dedicati ai visitatori con disabilità fisiche saranno completati. Una hall d'ingresso climatizzata per i turisti sarà realizzata nella nuova area di accoglienza utilizzando la precedente copertura del Triclinium realizzata dall'arch. Minissi, per mantenere viva la memoria storica della prima copertura della Villa. Le nuove schede progettuali, che prevedono un ulteriore finanziamento di circa dieci milioni di euro, consentiranno di recuperare al meglio le Terme, il Triclinio e il giardino antistante la villa, ma anche la strada di accoglienza di circa 800 metri e l'area attrezzata di sosta. In buona sostanza il perimetro esterno che ruota intorno al Parco Archeologico». Il direttore Meli ha concluso: «Non dimentichiamo che la recente inaugurazione di Palazzo Trigona di Piazza Armerina, sede istituzionale del Parco, sarà collegata sotto il profilo storico turistico al sito Unesco fungendo da motore trainante, con un viaggio affascinante nella storia, partendo dal centro storico di Piazza Armerina e andando indietro fino all'epoca dell'Impero Romano». L'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, così ha commentato l'inaugurazione: «Abbiamo voluto fortemente questo momento, pietra miliare per il rilancio turistico della Sicilia ed in particolare della zona sud dell'Ennese. Presto i visitatori torneranno ad affluire in modo rilevante nel comprensorio turistico formato da Piazza Armerina e Aidone, con la Villa e Morgantina. Raddoppieremo le attuali presenze turistiche che si aggirano intorno alle 270.000 annue per raggiungere almeno 600.000 presenze in questo territorio cuore pulsante della Sicilia. Nuovi fondi per la Villa sono stati individuati nell'ambito del Programma Operativo Interregionale, ed in questi giorni stiamo sviluppando un serrato confronto con i rappresentanti del governo nazionale, onde poter destinare le risorse finanziare utili per la definitiva risistemazione anche delle aree circostanti alla Villa Romana del Casale». Marta Furnari 05072012
SICILIA - Piazza Armerina. Il lavoro duro e sperimentale affrontato in questi anni giunge alle battute conclusive
Il Parco archeologico Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è stato riaperto dopo un lungo periodo di restauro. I lavori sono stati affrontati con difficoltà, ma sono stati completati in modo da consentire la compresenza di turisti e addetti ai restauri. I visitatori possono ora ammirare le stanze degli ospiti del padrone di casa, il Vestibolo di Polifemo, il Cubicolo della Frutta e quello della Scena Erotica, il corridoio della Grande Caccia e la Basilica Laica. In settembre, i percorsi dedicati ai visitatori con disabilità fisiche saranno completati.
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