Idati diffusi in questi giorni dall'Istat lanciano un "allarme rosso" che colpisce ancora una volta le forze sulle quali un Paese dovrebbe invece saper scommettere: tra giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, solo uno su tre trova lavoro. L'incremento della disoccupazione colpisce in particolar modo i giovani meridionali, aggravando così ancor di più le condizioni della economia del Mezzogiorno, già di per se stessa caratterizzata da basse prospettive di crescita. Il ministero per i Beni culturali, per la verità, sembrerebbe aprire le porte a nuove aspettative: questo mese di luglio sarà il primo banco di prova per le nuove ipotesi di crescita che il ministero andrà ad attivare con i primi bandi per la valorizzazione dei poli museali di eccellenza del Mezzogiorno. Per la Campania, riguarderanno la riqualificazione dei siti del Museo archeologico nazionale e del Museo di Capodimonte. Ispirandosi chiaramente alle attività di recupero delle aree archeologiche di Pompei, il governo spingerà in campo imprenditori e progetti con una dotazione complessiva di 400 milioni di euro entro la fine di questo anno. L'idea è quella di incentivare la riqualificazione dell'offerta museale e dei siti archeologici che ad oggi sono già dotati di un patrimonio culturale importante e interessanti per i grossi flussi di visitatori, i finanziamenti saranno destinati al rafforzamento delle relazioni con il territorio, alla creazione di nuovi modelli gestionali che riescano a garantire il giusto equilibrio tra tutela e promozione. Un'interessante novità messa in campo è stata studiata per i nostri ragazzi e consiste nell'incentivare la capacità dei più giovani a potersi inserire tra le attività di gestione successiva: sarà data a loro, difatti, la possibilità di poter avere accesso ai fondi di Invitalia per l'imprenditorialità giovanile appositamente rimpinguati per favorire nuove imprese e nuovi progetti d'impresa. In questi casi, però, la domanda è d'obbligo: fino a che punto, le realtà museali già strutturate e di competenza e manutenzione pubblica, saranno disponibili e attente a recepire le auspicate nuove ipotesi professionali per i giovani? Quanto facile sarà l'accesso a queste fonti di finanziamento e il potersi coniugare al meglio con le attività della gestione quotidiana che sono a ogni modo affidate agli enti pubblici? Per Napoli, ad esempio, sono stati appostati finanziamenti pari a 7 milioni di euro per la riqualificazione del Museo di Capodimonte tramite interventi di valorizzazione delle collezioni e l'implementazione dei servizi. Altri 15 milioni sono previsti per il restyling delle sale della collezione egizia e dell'orologio del torrino del Museo archeologico nazionale, e si pensa pure ad un imminente nuovo finanziamento per il Palazzo Reale. Il compito di non disperdersi tra burocrazia, carte, difficoltà legate alla gestione del quotidiano viene assegnato ai musei, ma queste strutture saranno pronte a raccogliere la sfida che potrà arrivare dai giovani talenti?
NAPOLI - i giovani e i musei
L'Istat ha rilasciato dati sulla disoccupazione tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, che mostrano che solo uno su tre trova lavoro. Questo problema colpisce in particolar modo i giovani meridionali, aggravando le condizioni economiche del Mezzogiorno. Il ministero per i Beni culturali ha annunciato la valorizzazione dei poli museali di eccellenza del Mezzogiorno con finanziamenti di 400 milioni di euro. Questi finanziamenti saranno destinati alla riqualificazione dei siti museali e alla creazione di nuovi modelli gestionali. Inoltre, sarà data a giovani talenti l'opportunità di accedere ai fondi di Invitalia per l'imprenditorialità giovanile.
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