I comitati al ministro Ornaghi: vogliono costruire nell'area del Fosso IL POLMONE verde della Cecchignola rischia di morire soffocato da una colata di cemento che investirà buona parte dei 160 ettari di area vincolata e tutelata. Dopo la bocciatura del progetto di una super-strada, la tangenziale Kobler, all'interno del Fosso della Cecchignola, ora la stessa zona del municipio XII rischia di essere schiacciata da alcuni progetti di housing sociale contro cui associazioni ambientaliste e comitati di quartiere si preparano a dare battaglia. «Al momento sono tre i progetti presentati sull'area denunciano Matilde Spadaro, consigliere al municipio XII e Vincenzo Vecchio dell'associazione "Atuttaleur" tre edifici che porteranno 1600 nuovi abitanti in quadrante già sovraccarico di cubature». Il "sacco della Cecchignola" rientra nel bando del Campidoglio sull'housing sociale e prevede, all'interno dell'area verde del municipio XII, la costruzione di tre nuovi edifici. Il primo sarà un palazzo per 120 abitanti che sorgerà su una superficie di 4500 metri quadrati in via Matteo Bartoli, nella valle del Fosso della Cecchignola. Si tratta di un'area che già negli anni '90 è stata oggetto di tentativi di lottizzazione mai riusciti proprio grazie alla ferrea opposizione dei cittadini. Il secondo edificio sorgerà invece nella zona sud della Cecchignola: un palazzo per quasi 1300 abitanti, per una superficie complessiva di oltre 53mila metri quadrati. «Il tutto nell'area del Castello della Cecchignola, che risulta vincolato dalle norme del piano territoriale paesistico vigente» attaccano Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio dell'associazione "Attuttaleur". Infine, il terzo progetto di housing sociale sorgerà grazie all'avallo del municipio XII che, bypassando il Campidoglio, con una direttiva ha autorizzato un intervento di edilizia residenziale sociale a costo convenzionato sempre in via Matteo Bartoli. «Per bloccare questo scempio fanno sapere Spadaro e Vecchio abbiamo già incontrato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini, e abbiamo scritto al ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi e alla sovrintendenza affinché facciano rispettare tutte le tutele previste dalla legge su questo ambito estremamente delicato e per la cui salvaguardia i cittadini lottano da tanti anni». Una battaglia, quella contro la cementificazione del Fosso della Cecchignola, sostenuta da dieci associazioni, tra cui Italia Nostra e l'Enpa. Comitati che hanno firmato la lettera al ministro Ornaghi in cui evidenziano che «la valle della Cecchignola è un corridoio biologico con il parco del Laurentino Acqua Acetosa ed è confinante con il parco dell'Appia Antica. Negli anni si legge nell'appello abbiamo combattuto utilizzando tutti i mezzi che la legge mette a disposizione dei cittadini per salvare un'area che ancora una volta è a rischio per le intenzioni edificatorie del Comune». Dunque, le dieci associazioni di residenti e ambientalisti chiedono al ministro per i Beni culturali «un intervento affinché l'area del Castello della Cechignola, del Fosso e dell'intera valle vengano preservati, come stabilito dai vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici». Una richiesta d'aiuto che è già stata accolta dalla Provincia. «Il consigliere Sel Gianluca Peciola ha convocato urgentemente la commissione Ambiente di Palazzo Valentini proprio per discutere della salvaguardia dell'area spiega Matilde Spadaro la nostra battaglia proseguirà fino a che non otterremo il blocco di progetti di housing sociale e una tutela definitiva di tutta la zona ».