ROMA - Le testimonianze del barocco leccese sparse nei comuni del Salente potranno tornare ai fasti del passato e attirare un maggiore turismo d'arte nell'area. La Provincia di Lecce può infatti contare su 7,74 milioni di euro per realizzare 13 interventi di salvaguardia e recupero del barocco leccese nelle città di Gallipoli, Galatina, Nardo, Copertine, Casarano e Maglie. Lo hanno annunciato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani, Mario Giaccia presidente di Arcus, la società per lo sviluppo dell'arte e della cultura, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, gli assessori provinciali alla Cultura e al Territorio Sandra Antonioco e Maria Rosaria Manieri, il direttore regionale dei Beni culturali della Puglia Gian Marco Jacobitti, il capo di Gabinetto del ministero Raffaele Squittieri e il capo dell'ufficio legislativo, il leccese Mario Luigi Torsello. I restauri riguarderanno tre Chiese di Maglie (750mila euro per la Chiesa Matrice, 345mila per la Chiesa Maria SS. Annunziata e 150mila per la Chiesa Madonna delle Grazie), quattro chiese di Galatina (175mila euro per la Chiesa delle Anime del Purgatorio, 600mila per quella della Madonna del Carmine, 353 per la Chiesa dell'Immacolata e 150mila per quella dell'Addolorata), il Convento delle Clarisse di Copertino (1 milione di euro), la Chiesa di Maria SS. Annunziata di Casarano (1,1 milione di euro), la Concattedrale Sant'Agata di Gallipoli, la Chiesa del Carmine 600mila euro) ed il Convento dei Carmelitani (535mila euro di Nardo), che vedrà anche recupero dei Basolati, la preziosa pavimentazione delle vie del centro storico. Un intervento che sta particolarmente a cuore al ministro dei Beni Culturali perché, come ha spiegato Jacobitti, «è la prima volta che strade e piazze antiche vengono considerate monumenti e sono vincolate, come afferma il codice Urbani". Ma è l'approccio di Ares, la società per azioni istituita da Urbani nell'ottobre del 2003, che il ministro tiene a sottolineare, cioè «la valorizzazione delle opere fuori dai grandi circuiti tradizionali, per la redistribuzione del turismo culturale, concentrato all'85 in 100 città". «Il recupero delle meravigliose testimonianze del barocco leccese - ha spiegato Urbani - è un passo importante verso la piena valorizzazione del patrimonio culturale della Puglia. Grazie alle risorse di Arcus sarà possibile investire nel restauro di edifici religiosi che caratterizzano fortemente il Salento». Urbani ha poi attribuito alla senatrice Manieri il titolo di "madrina" dell'iniziativa, che parte proprio da una proposta di legge presentata dieci anni fa dalla parlamentare pugliese. Un merito riconosciutole anche dal presidente Pellegrino, che ha ricordato l'impegno della Provincia «per diversificare l'offerta turistica nel Salento». Manieri ha annunciato che la convenzione tra l'Arcus e la Provincia, che ha avuto il mandato di individuare gli interventi, «verrà firmata nei prossimi giorni a Lecce, in occasione della presentazione di una mostra itinerante, che racconterà la storia dei restauri)». Dopo la firma della convenzione Arcus renderà disponibile i 7,7 milioni di euro in varie tappe, «con mutui sul capitale della società, definito dalla legge finanziaria del 2003 nel 3o degli stanziamenti previsti per le infrastrutture», ha chiarito il presidente Ciaccia.
I tesori del barocco leccese torneranno a splendere
Il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani ha annunciato che la Provincia di Lecce potrà contare su 7,74 milioni di euro per realizzare 13 interventi di salvaguardia e recupero del barocco leccese nelle città di Gallipoli, Galatina, Nardo, Copertine, Casarano e Maglie. I restauri riguarderanno tre Chiese di Maglie, quattro chiese di Galatina, il Convento delle Clarisse di Copertino, la Chiesa di Maria SS. Annunziata di Casarano, la Concattedrale Sant'Agata di Gallipoli e il Convento dei Carmelitani di Nardo.
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