Calcinacci all'interno e tufo sulle scogliere: interviene la soprintendenza È CROLLATO in due volte, la settimana scorsa e due giorni fa. Non solo a Pompei cedono le vecchie pietre, questa volta è stato necessario un intervento d'urgenza anche per uno dei monumenti simbolo di Napoli: il Castel dell'Ovo. Ieri mattina, dopo che aveva ceduto un altro pezzo del tetto della torretta di guardia di destra del castello, sul ponte che porta alla fortezza dell'isola di Megaride, la soprintendenza di Palazzo Reale ha disposto un intervento di somma urgenza per l'edificio che è parte del complesso monumentale. In occasione delle gare di Coppa America il Comune, che quando era governatore Bassolino aveva avuto in concessione alcune parti del castello dall'Agenzia del demanio che ne è proprietaria, aveva provveduto a rifare il coronamento della garitta. I calcinacci sono caduti all'interno del vano e ieri mattina c'erano pietre di tufo anche sulle scogliere, dove i napoletani sono soliti prendere il sole. La torretta è in piedi, ma gravemente lesionata. I primi cedimenti, nelle scorse settimane, quando a causa di infiltrazioni ed erosione del sale marino - che valgono anche per la gemella di sinistra - per prima era crollata la controsoffittatura. L'ultimo restauro risale agli anni ottanta, ad opera del provveditore alle Opere pubbliche Martusciello, che dopo il terremoto riaprì i castelli di Napoli. Le torrette di Castel dell'Ovo dovevano alloggiare la polizia municipale, ma date le loro condizioni critiche non l'hanno ospitata. Al Comune spetta la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti del castello in concessione, ma, avvertita dei crolli dal conservatore comunale, la soprintendenza di cui è responsabile Stefano Gizzi, dopo un sopralluogo ha avviato la procedura di somma urgenza per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità e per la tutela del monumento. I lavori sono diretti dalla funzionaria Paola Bovier. La torre è stata in parte imbracata e coperta per eliminare i calcinacci. Poi si dovranno trovare i fondi per il restauro anche della seconda torretta, il cui paramento è completamente corroso. (stella cervasio)
NAPOLI - Castel dell'Ovo, cede il tetto di una torre
La soprintendenza di Palazzo Reale ha avviato un intervento di somma urgenza per il Castel dell'Ovo a Napoli, dopo che la torretta di guardia di destra del castello ha ceduto un pezzo del tetto. I calcinacci sono caduti all'interno del vano e ieri mattina c'erano pietre di tufo sulle scogliere. La torretta è gravemente lesionata, ma la torretta è in piedi. La soprintendenza ha avviato la procedura di somma urgenza per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità e per la tutela del monumento. I lavori sono diretti dalla funzionaria Paola Bovier.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo