L'intervista Parla l'assessore regionale Giuseppe De Mita: le risorse stanziate una settimana fa «I contributi regionali ci saranno. Ed i festival anche. Mi auguro che non sia vero che saltano». Se lo augura? Assessore Giuseppe De Mita, è lei che ha la delega per lo sviluppo e la promozione del turismo in Campania. Più che augurarselo dovrebbe averlo programmato. È proprio questo il punto: sono stati programmati i finanziamenti agli eventi oppure no? «Sì. Ma con affanno. Abbiamo allocato le risorse per la promozione degli eventi estivi una settimana fa. Tre milioni di euro». Meno dello scorso anno? «Sì. Meno. Ma sia chiaro: la diminuzione del finanziamento ed i ritardi non sono dovuti a disattenzione o a disinteresse. La riprogrammazione delle risorse ha rallentato il nostro lavoro, perché ormai lo strumento che indirizza la spesa è il Piano di azione coesione, quello del ministro Barca, per intenderci. E doverci attenere a quel Piano ha creato intoppi di natura burocratica ». Il Piano punta ad accelerare l'attuazione dei programmi cofinanziati dall'Europa. Qui, invece, abbiamo rinunciato a considerare il tempo un fattore determinante nella programmazione turistica? «Non ci ho rinunciato affatto. Ho seguito questo principio lo scorso anno, riuscendoci. E ci riusciremo anche l'anno prossimo: entro l'estate presenteremo il bando per gli eventi da ottobre 2012 ad ottobre 2013. Tutto sarà programmato per tempo ». Intanto... «Intanto per limitare i danni dei ritardi abbiamo deliberato una procedura molto rapida: entro 10 giorni le risorse saranno distribuite, per alleviare le difficoltà degli organizzatori degli eventi. E comunque gli eventi, per quanto importanti, rappresentano solo un pezzo della promozione turistica. Noi stiamo cercando di dare maggiore attenzione anche alla qualità dei servizi ed alle infrastrutture. Al turismo non bastano gli eventi ». E quindi? Cosa si è fatto ad esempio sulla qualità dei servizi? «Stiamo definendo interventi sui beni culturali perché non si pensi solo al recupero ed al restauro, ma si varino piani di gestione. Ai beni culturali va assegnata una funzione economica produttiva. Poi c'è il problema delle infrastrutture, ad iniziare dai porti. Ed anche qui c'è un garbato braccio di ferro con Barca per l'allocazione dei fondi del Programma operativo interregionale ». Ma torniamo ai festival. Settembre al Borgo si farà? «Sì. Ne sono sicuro» E Musica in Irpinia? «Non si farà, ma perché, e lo dico con rammarico, nessun ente ha chiesto di farlo». E le Lune di Pompei? «Le Lune sono competenza della Soprintendenza. Non dipende da noi se salta quest'evento ». E il Festival delle Ville vesuviane? «È vero, parte in ritardo ma parte. Vedrete che anche questo festival ci sarà».