Svolta storica per il Castello di Lombardia, la Torre di Federico, Villa del Casale e zona archeologica circostante che passeranno sotto l'egida della Regione. A dare l'importante annuncio è stato ieri l'assessore regionale all'economia, Gaetano Armao, giunto ad Enna in occasione dei festeggiamenti patronali così come l'assessore Sebastiano Missineo. Si tratta di una notizia clamorosa a cui Armao ha dato una particolare importanza. L'ufficialità arriverà quasi certamente oggi quando il presidente del Consiglio Mario Monti firmerà gli atti che permetteranno il passaggio di questi monumenti dallo Stato alla Regione. «Consentirà iniziare la valorizzazione di questi siti, così come il coinvolgimento dei privati» ha detto Armao spiegando anche che «il trasferimento dallo Stato alla Regione permetterà agli ennesi di godere dei propri patrimoni». Secondo Armao in questo modo si potrà valorizzare e potenziare l'offerta turistica e quindi rilanciare un settore in questo momento quasi assente in provincia di Enna se si escludono i siti più importanti come la Villa del Casale a Piazza Armerina. Resta cauto, ma anche diffidente, il sindaco di Enna Paolo Garofalo che prima di far squillare le trombe aspetta di vedere cosa davvero potrà fare la Regione. «Mi viene da dire dalla padella alla brace considerata la capacità d'intervento finanziaria che ha avuto la Regione in altri siti di interesse storico-artistico» dice Garofalo che aggiunge «il problema non è se sono sotto la protezione di Stato o Regione, bensì la capacità di provvedere ai finanziamenti degli interventi a sostegno dei siti che rappresentano le nostre radici culturali ed il nostro potenziale turistico purtroppo messi a dura prova nel corso di questi anni». La firma ufficiale per il passaggio dei tesori ennesi alla Regione, ha rassicurato Armao, arriverà oggi «o al massimo nel corso del prossimo Consiglio dei ministri, ma è solo una formalità». William Savoca 03072012