Il portiere dell'adiacente palazzo sulla Nomentana si fa portavoce di residenti e turisti «Salvate le piante di Villa Torlonia»: sono il signor Giovanni Pintus, storico portiere della palazzina di via Nomentana che si affaccia sul parco e sua moglie Siegrun Kuhaupt a lanciare l'sos dopo che, nelle scorse settimane, hanno raccolto tantissime segnalazioni di residenti e frequentatori. «Da più di un mese queste piante sono abbandonate spiega Giovanni indicando i circa 130 vasi che costeggiano il Casino Nobile non vediamo più nessuno innaffiare e, mentre in altre parti del parco si formano dei laghetti tanto è abbondante l'acqua, ed è uno spreco, qui sembrano ormai tutte morte». Il caldo di questi giorni, dicono, non c'entra nulla «prova ne sono le aiuole, curatissime, ma vedere queste piante proprio davanti all'ingresso è bruttissimo, un pugno in un occhio, già ci sono tante cose che non vanno, almeno conserviamo ciò che non richiede grandi investimenti». Il fatto che, per Villa Torlonia, si trattasse dell'estate più torrida della storia recente lo si era capito già a giugno, quando in seguito al guasto al sistema di funzionamento delle idrovore che pompano l'acqua sia la fontana monumentale, sia il laghetto nei pressi del Teatro, sono rimasti a secco. L'intervento di riparazione, spiegò la Sovrintendenza, era alquanto costoso, e comunque verrà effettuato in concomitanza con l'avanzamento dei lavori al Casino Nobile, all'archivio della Scuola Romana, al teatro, alla Serra e Torre Moresca, opere d'arte ancora ostaggio dei cantieri nonostante l'inaugurazione e la riapertura al pubblico era prevista nel 2011. Col passare del tempo, però, i problemi anziché risolversi sembrano moltiplicarsi: «Tanti turisti, oltre ai residenti, ci hanno chiesto di fare qualcosa almeno per queste piante continua Giovanni è un pessimo biglietto da visita perché si tratta della scalinata di accesso della villa e accogliere le persone così è brutto». Dall'assessorato all'Ambiente fanno sapere che l'impianto di irrigazione è stato danneggiato da un vandalo e che lo ripareranno al più presto.