NAPOLI - Crescono i visitatori dì monumenti in Campania. Secondo un monitoraggio dell'assessorato regionale ai Beni culturali effettuato in trenta musei campani, nel 2004 sono stati registrati 5.407.029 ingressi, contro i 5.143.809 del 2002. Pompei resta il sito più visitato: dai 2.225.636 ingressi di tre anni si passa ai 2.306.586 ingressi del 2004; il Museo archeologico registra nel 2004 355.877 visitatori contro i 320.494 del 2002; buona la performance anche di Capodimonte: da 150.742 del 2002 si passa ai 220.932 visitatori nel 2004; i Campi Flegrei con gli Scavi di Cuma, l'Anfiteatro di Pozzuoli, il Castello di Baia, le Terme di Baia, il Rione Terra hanno aperto le porte nel 2004 a 210.018 turisti contro i 175.506 del 2002. Risultati positivi anche persiti considerati minori perché fuori dai grandi circuiti turistici. Ad esempio, le Grotte dell'Angelo (58.982 visitatori nel 2002, 77.267 nei 2004), e la villa di Poppea di Oplonti-Torre Annunziata (38.474 visitatori nel 2002, 48.140 nel 2004). Secondo le rilevazioni dell'assessorato retto da Marco Di Lello, sono positivi anche i dati legati ai biglietti integrati musei-trasporti 'Campania Artecard': 60.249 nel 2002, 117.083 nel 2004, un incremento del 95. Il monitoraggio ha riguardato: Archeologico, Capodimonte, San Martino, Sant'Elmo, Maschio Angioino, Palazzo Reale, Città della Scienza, Scavi di Cuma, Anfiteatro di Pozzuoli, Castello di Baia, Terme di Baia, Rione Terra, Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale, Reggia di Caserta, Museo di Sanata Maria Capua Vetere, Anfiteatro Campano, Museo di Paestum, Templi di Paestum, Scavi di Velia, Certosa di Padula, Grotte dell'Angelo. "Dobbiamo essere molto soddisfatti di questi risultati - ha spiegato l'assessore Di Lello -. L'incremento di oltre 300 mila visitatori dal 2002 al 2004 è dovuto all'azione di valorizzazione svolta dalla Regione. Mostre ed eventi hanno rafforzato la straordinaria offerta culturale della Campania. Dobbiamo continuare lungo questo percorso perché lo sviluppo economico non può prescindere dal potenziamento di settori vitali come il turismo culturale".