Floridia. La chiesa della Madonna delle Grazie tornerà presto al suo antico splendore. Consegnate ufficialmente le chiavi della parrocchia all'impresa che si occuperà del restauro conservativo. Alla presenza di alcuni residenti, dei ragazzi del gruppo Scout Floridia 1, dei fedeli, del parroco Sebastiano Moncada, il sindaco Orazio Scalorino, accompagnato dagli assessori Faraci, Vassallo e Cipriano, e dall'ingegnere Lo Giudice, ieri mattina, ha dato il via, simbolicamente con il conferimento delle chiavi, ai lavori di restauro che saranno eseguiti dalla ditta Cavarra di Noto. Il progetto di recupero della chiesa, di grande valore storico-culturale, è stato portato avanti da anni dalle varie amministrazioni. Con un provvedimento per il sisma del 1990 la chiesa fu reinserita nei progetti da restaurare. Un primo intervento di recupero è stato eseguito nell'anno 2000-2001, finanziato dall'assessorato regionale ai Beni culturali per 176.225, 58 euro su progetto curato dalla Soprintendenza. Il 13 agosto del 2010 la stessa Soprintendenza aveva inviato al Dipartimento regionale Protezione civile il progetto di restauro e consolidamento per il recupero e la conservazione della chiesa, redatto dall'architetto Aldo Spataro e dal geometra Sebastiano Sirugo. Ieri sono stati affidati i lavori per un importo complessivo di 450 mila euro. «Le operazioni di restauro avranno la durata di otto mesi salvo imprevisti - ha precisato Spataro. Si procederà per grado alla copertura dei tetti, al restauro degli interni e al consolidamento». Il piano di restauro comprende il totale ripristino degli interni in conformità alla vecchia chiesa. Il Comune, inoltre, ha acquistato tutta l'area circostante alla chiesa del Giardinello per un'estensione di dieci mila mq in previsione della realizzazione di un parco urbano. E' già stata firmata una convenzione con la Facoltà di Architettura di Siracusa, per elaborare in accordo con l'Ufficio tecnico comunale un progetto che renda fruibile tutta l'area e i siti in essa presenti, come la scalinata d'accesso dall'ingresso di via Bellini con il recupero dei «piliceddi», i mulini ad acqua e il fabbricato rurale esistente. Miriam Giuliano 03072012