L'attenzione si sposta di nuovo sul complesso di San Savino dopo l'allarme per le numerose crepe nella chiesa A poco più di un mese dall'inizio della consueta fiera paesana è stata presentata l'iniziativa "San Casciano Rock". La presentazione del manifesto della fiera (che si svolge a Ferragosto) avverrà venerdì 6 luglio alle ore 20,30 durante la cena in strada. Verrà apparecchiata dicono gli organizzatori una lunga tavolata in via Barbaiano (adiacente alla pieve romanica). Il costo della cena è di 17 euro (dall'antipasto al dolce) e parte del ricavato andrà a finanziare le attività del comitato. L'invito degli organizzatori è a partecipare in maniera numerosa. CASCINA Luca Nannipieri, direttore del Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino, interpellando più archeologi che hanno fatto alcune ricerche arriva a concludere che: «Sotto l'abbazia di San Savino a Cascina ci potrebbe essere una grande necropoli etrusca, molto più grande rispetto al tumulo di Pisa detto del Principe. Nei locali del monastero vi sono molti reperti etruschi che già gli studiosi hanno certificato e studiato». Dopo l'allarme per lo stato di abbandono del complesso monumentale ecco che arriva un'altra segnalazione per richiamare le attenzioni sulla Badia di San Savino. Se fosse confermata l'ipotesi, avvalorata da questi archeologi, riscriverebbe la storia dell'arte italiana e farebbe diventare l'abbazia di San Savino «un luogo unico al mondo: l'unico caso di una notevole struttura cristiana che sovrasta un grande tumulo etrusco». A sostegno di questa tesi Nannipieri ha chiesto il parere dell'archeologo Renato Guerrucci, responsabile del cantiere di recupero di Palazzo Blu a Pisa . «Il complesso monastico di San Savino di Montione è uno degli edifici medievali più interessanti della Toscana. Al di sotto delle sue strutture potrebbe, però, nascondersi un ulteriore tesoro: un monumentale tumulo principesco di periodo etrusco. L'ipotesi gira ormai da alcuni anni: i due cippi etruschi claviformi e la base di cippo a bulbo con teoria di palmette ioniche e fiori di loto che si trovano nella chiesa e nel cortile, non suggeriscono altro che la presenza di un sepolcreto etrusco nella zona limitrofa al monastero», dice Guerrucci. Il principale elemento a favore dell'etruscità del sito va cercata, secondo gli archeologi, nella collinetta stessa su cui si arroccano le strutture medievali. Guerrucci coglie l'occasione per proporre una indagine archeologica «che chiarisca l'oscuro passato del complesso: a breve inizieranno, infatti, le operazioni di ricostruzione del muro nord del complesso, collassato nel 1920; in contemporanea a queste operazioni potrebbe essere attivata un'indagine di scavo archeologico al fine di chiarire definitivamente l'origine del colle artificiale che potrebbe racchiudere tanti segreti»
PISA - CASCINA - Una necropoli etrusca a Badia: proposti gli scavi
Il complesso di San Savino a Cascina è stato oggetto di un allarme per le numerose crepe nella chiesa. L'attenzione si è spostata sul complesso dopo l'iniziativa "San Casciano Rock" per la fiera paesana. Il comitato ha organizzato una cena in strada per presentare il manifesto della fiera, che si svolgerà venerdì 6 luglio. L'archeologo Luca Nannipieri ha suggerito che sotto l'abbazia di San Savino potrebbe esserci una grande necropoli etrusca, più grande del tumulo di Pisa. Nei locali del monastero ci sono molti reperti etruschi che gli studiosi hanno già studiato.
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