TUTT'ALTRO, anche perché, resta la necessità di trovare una nuova discarica «anche se di piccole dimensioni». E se pare al momento aver perso quota la possibilità di inviare, almeno temporaneamente, la spazzatura all'estero, ritorna (dopo una breve pausa) il grande gioco del "totodiscarica". Sottile non vorrebbe alimentarlo, a domanda glissa, parla di «incontri continui» con i soggetti istituzionali coinvolti. Ieri ha visto prima la governatrice Renata Polverini poi il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Con quest'ultimo avrebbe analizzato nuovamente la possibilità di utilizzare il sito di Quarto della Zolforatella, una ex cava di zolfo da 3 milioni di metri cubi nell'area del comune di Roma ma a ridosso con quello di Pomezia, tra Laurentina e Ardeatina. Un sito che si trova però all'interno della riserva di Decima Malafede sul quale la Regione ha già riconosciuto esserci una serie di ostacoli previsti dal piano territoriale paesistico. Sottile, in ogni caso, va in cerca di una discarica che non presenti «vincoli ambientali e archeologici» nella quale, comunque sia, andranno «rifiuti trattati che diventeranno come erba secca». Un modo per preparare e convincere le popolazioni della futura area che verrà indicata come nuova discarica di Roma.