Persino le divine fossette sopra i glutei della Venere Capitolina o le ferite sottolineate dalle gocce di sangue del Galata Morente, forse le due opere marmoree più famose dei musei Capitolini a piazza del Campidoglio, da oggi potrànno essere "viste" attraverso le meraviglie del tatto. "I capolavori della scultura antica", una selezione di dieci tra le statue più conosciute del museo romano realizzata da Silvio Zamorano Editore e promossa dagli Amici dei Musei di Roma in scrittura braille, insegna proprio questo: vedere attraverso il tatto. Immagini delle sculture, delle piantine e delle sale codificate in rilievo da sfiorare con le dita e testi realizzati sia in braille sia in caratteri leggibili. Un modo diverso, ma emozionalmente molto coinvolgente, destinato ai non vedenti e ipovedenti in visita al museo più frequentato di Roma. Un libro che è l'elemento trainante di un itinerario, realizzato dall'assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con l'associazione Amici dei Musei di Roma e l'apporto dell'associazione Museum, attraverso le sale di Palazzo Nuovo che inizia al pianterreno con una planimetria a rilievo in cui è segnalata la disposizione delle opere che si incontreranno nelle varie sale. «Un progetto che deriva dalle molte esperienze accumulate in tanti anni - spiega l'assessore alle Politiche Culturali Gianni Borgna - che ora siamo riusciti a far confluire in un insieme d'interventi più sistematico». Un itinerario che prevede l'uso gratuito di un cd audio insieme ad un lettore e un paio di guanti in lattice per poter toccare le statue senza sciuparle. «Un cd che invita i non vedenti a toccare le statue per percepire quelle masse e quei particolari che rendono le opere uniche e riconoscibili» spiega Marina Mattei, responsabile di Palazzo Nuovo, coordinatrice della didattica speciale e autrice dei testi del libro e del cd. Un progetto che ha l'obiettivo di potenziare al massimo le possibilità di autonomia del non vedente nella fruizione di beni artistici che normalmente si guardano ma non si toccano. «Un gesto di grande civiltà» è stato infatti il commento di Enzo Tioli, presidente dell'Associazione Ciechi Italiana. «Il progetto continua con la redazione di altri due libri-guida - spiega il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca - uno dedicato all'Appartamento dei Conservatori e l'altro alle epigrafi della Galleria Lapidaria che sarà presentato in occasione del riallestimento di questo spazio museale». Così come si pensa già alla realizzazione di un planimetria in bronzo a rilievo dell'impianto urbanistico della piazza del Campidoglio corredata da spiegazioni in carattere braille.