Oggi via ai lavori per la pista ciclabile. LOltrarno si riallaccia al centro E stata la soprintendenza a richiedere quel materiale sul ponte e sul lungarno Bici, il caldo sprona Palazzo Vecchio. Da stamani scattano i lavori per la posa del cordolo sul lungarno Corsini e sul Ponte Santa Trinita. E con il ritorno del doppio senso per i pedali torna anche il collegamento tra lOltrarno e il centro storico. E sempre stamani parte loperazione «test run», il controllo palmo a palmo delle piste ciclabili che corrono sui viali e sui lungarni: in collaborazione con luniversità di Pisa, che ha un accordo con Copenhagen, una Smart attrezzata con speciali sensori percorrerà a 20 allora le piste rilevando tutto ciò che non va: pendenze anomale, sconnessioni, avvallamenti. «Ci aiuterà a fare una mappa dello stato delle piste, che sarà utile al momento di decidere gli interventi più urgenti», spiega Giampiero Gallo, il consigliere comunale delegato alla ciclabilità di Palazzo Vecchio. Ma il primo intervento sarà proprio sul lungarno Corsini e Ponte Santa Trinita: un intervento quanto mai atteso dal popolo dei pedali, viste le attuali difficoltà di percorrenza tra la Ztl A e il centro storico. Realizzati dalla ditta Lami Costruzioni, i lavori dureranno una settimana, spiega Gallo. Per lunedì 9 dovrà essere tutto pronto. Dovrà essere collocato il nuovo cordolo in pietra serena sul lungarno e sul ponte, così come richiesto dalla sovrintendenza per lintera area monumentale, alto una decina di centimetri e largo 50. E dovrà essere pronta la nuova pista sul lato Ponte Vecchio del ponte Santa Trinita: un assetto opposto a quello che cera in precedenza sul lato Cascine, diventato però necessaria, dice il consigliere delegato, per evitare il rischio-scontro tra le bici provenienti da via Maggio e i veicoli che da lungarno girano a destra verso il ponte. Chi percorrerà sui pedali il ponte dovrà comunque fermarsi davanti a via Tornabuoni, per controllare che limbocco del ponte non sia occupato dai veicoli provenienti dal Ponte Vecchio: «Sul lato opposto daltro canto sarebbe stato più complicato», insiste Gallo. Anche perché le nuove piste ciclabili saranno entrambe a doppio senso di circolazione. Ma non è pericoloso un cordolo in pietra su un ponte che, nelle ore notturne, non ha nessuna illuminazione comè quello di Santa Trinita? «E buona abitudine che di notte le bici usino il faro, anche se spesso si ritiene che in città non sia importante. E daltra parte va ricordato che il cordolo giallo in gomma non è ormai a norma di codice della strada». Poco dopo lapertura dei cantieri sul lungarno Corsini, intorno alle 10 di stamani è previsto anche lavvio del «test run» su viale Lavagnini: è da qui che la speciale Smart, scortata dalla polizia municipale, comincerà il suo monitoraggio sullo stato delle piste. E almeno fino alle 13 di oggi scatterà il divieto di transito dei velocipedi sulle piste interessate: «La misurazione ci darà un quadro esatto del comfort offerto dal fondo delle piste e ci fornirà indicazioni preziose per il mantenimento», sostiene il consigliere delegato dal sindaco Matteo Renzi. Che per il fine settimana, chiuse definitivamente le manifestazioni di Pitti, progetta un altro intervento. Quello della rimozione della rastrelliera che si trova adesso davanti allingresso del Palazzo degli affari: verrà spostata in via Fiume, a pochi metri, sul lato dei numeri pari. Mentre lo spazio così ricavato davanti al Palazzo dovrebbe essere interamente destinato alla sosta dei motorini. Ma comè che solo adesso ci si è finalmente decisi ad un colpo di reni a favore delle biciclette? «Sono spesso le lungaggini burocratiche a frenare, i ritardi che ci sono non dipendono dalla cattiva volontà - fa presente il consigliere delegato Gallo - tra appalti, subappalti e rinvii non è facile procedere velocemente. Senza contare che le ditte che si aggiudicano gli appalti lavorano solo se hanno ricevuto dal Comune tutti gli importi dei lavori pregressi».