SONO passati sei anni nel corso dei quali ha fumato centinaia di sigarette e mandato giù più di un boccone amaro. Ma Francesco Cellini non ha smesso di sognare e di lavorare al rifacimento di piazza di Augusto imperatore. «Abbiamo messo a punto il computo esatto dei costi e consegneremo l' esecutivo in autunno. La gara d' appalto potrebbe essere lanciata a fine anno. E nel 2013 potrebbero, dovrebbero, partire i lavori che porteranno le persone a vivere il Mausoleo come un pezzo di città attuale, non come un reperto della storia da visitare. I soldi sembra ci siano, magari la piazza fosse pronta per il 2014, 2000 anni esatti dopo la morte di Augusto», spiega l' architetto romano che del primo imperatore ha assunto anche un certo piglio e il taglio dei capelli. Vincitore nel 2006 del concorso per la sistemazione della piazza creata negli anni Trenta demolendo tutti i palazzi che erano intorno e sopra la tomba, Cellini racconta il suo progetto nello studio degli architetti di Insula, con cui ha appena vinto un delicato concorso internazionale per la risistemazione di una zona archeologica nel centro storico di Istanbul. E fuma come se stesse al tavolo del bookshop con vista sulla monumentale porta del Mausoleo augusteo. Ma si tratta ancora di un disegno al computer. Architetto, un ambiente al chiuso, parallelo a via Due Macelli e alla stessa quota della piazza di Augusto e ripavimentata dai suoi successori. Qual è la funzione di questo spazio? «Dovrebbe essere, e sarà, il committente a decidere quale funzione dargli. Io ho immaginato un punto di osservazione privilegiato che potrebbe ospitare l' Info point e un bookshop. Ma questo ambiente ha anche una funzione di controllo». Che c' è da sorvegliare? «La nuova piazza, con le due scalinate che scendono verso quella antica e che collegano l' abside della chiesa di San Carlo con quella di San Rocco, non può essere chiusa da cancellate. È uno spazio urbano di condivisione. Meglio allora buttare un occhio da dentro l' info point per controllare che qualche cretino o vandalo rovini tutto». L' ossessione è quella di piazza Argentina, un pozzo con al fondo i templi dell' antica Roma. E lo spettro è la chiusura serale della piazza, come succede al Maxxi. Ma una cancellata intorno al monumento ci vorrà pure. O l' anello esterno lo immagina tutto aperto? «Stiamo lavorando sempre in contatto con Soprintendenza statale e con quella comunale. L' ipotesi è mettere due cancellate sui lati del corridoio anulare che, oggi come domani, circonda il Mausoleo. Per me l' importante però è che la piazza davanti all' entrata al monumento resti luogo della città e della gente. E i lastroni della piazza moderna andranno a filo di quelli della platea antica, rispettandoli ed esaltandoli». Il vostro progetto prevede nella parte alta della piazza, dove oggi passano le auto - di avvicinarvi a 5,50 metri dal perimetro del sepolcro circolare, con un tappeto di prato "piatto". La Soprintendenza statale un anno fa vi prescriveva di scendere gradualmente con gradinate. Come è andata a finire? «Su questo punto abbiamo trovato un accordo. Io rimango dell' idea che l' anello circolare, che alla base dista dal monumento 6,20 metri, consenta di avere un' idea esatta, anche dal basso, del volume del Mausoleo». Il problemaè come sostenere il giardino e come valorizzare i reperti che sono venuti alla luce, quali la domus all' altezza di via Ripetta o le basi dei due obelischi individuate negli anni scorsi durante gli scavi diretti da Paola Virgili. «Una base sarà a cielo aperto, l' altra base cade ormai sotto la chiesa di San Rocco e abbiamo previsto una camera per renderla visitabile. Così sarà per i reperti trovati e per tutti quelli che saranno rinvenuti nel corso dei lavori. Gli scavi sono benedetti, siamo stati noi per primi a chiederli. Le antiche vestigia esaltano la nuova piazza». E poi c' è il problema della musealizzazione del Mausoleo. C' è chi sogna progetti avveniristici con cupole di vetro sospese ... «Il nostro concorso era per la piazza e prevede una consulenza per il Mausoleomuseo. Da consulente, io non credo che servano interventi faraonici. Basta "restaurare" la vegetazione sul monumento, sanare le infiltrazioni d' acqua, rimettere a posto la parte alta dei muri e la scala interna, messa malissimo, che sono degli anni Trenta. Sarà così possibile, come accade al Museo delle Mura Aureliane, una passeggiata sopra e dentro la storia del monumento, tra gli originali augustei e i pesantissimi rifacimenti mussoliniani».
ROMA - Sogno una piazza moderna per le vestigia di Augusto
Francesco Cellini, architetto, racconta il suo progetto per il rifacimento della piazza di Augusto Imperatore a Roma. Il progetto prevede la creazione di una nuova piazza con un ambiente al chiuso, parallelo alla piazza attuale, che potrebbe ospitare un info point e un bookshop. La piazza dovrebbe essere aperta, con due cancellate sui lati del corridoio anulare che circonda il Mausoleo. Cellini vuole mantenere la funzione di controllo e di osservazione, ma anche creare un luogo di condivisione per la città. Il progetto prevede anche la valorizzazione dei reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, come la domus e gli obelischi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo