"Caro Conte Zanardi Landi". Comincia così una breve lettera del professor Louis Godart, archeologo belga naturalizzato in Italia, docente di filologia micenea alla Federico II di Napoli e, soprattutto, consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Il caso della cava di Molinazzo, nei pressi del castello di Rivalta, è arrivato, come aveva annunciato lo stesso conte, alla scrivania del presidente. Ma anziché vedersi rispondere un generico "Le faremo sapere", come forse era prevedibile, il Segretariato Generale per la Presidenza della Repubblica ha risposto, come riportiamo in pagina, «non con una risposta generica, ma nel merito commenta Orazio Zanardi Landi -. Per me, è stata cosa gradita, perché ho avuto dimostrazione del fatto che gli Uffici si sono documentati sul castello, riconosciuto pubblicamente come un edificio storico di interesse nazionale. Tra le righe, noto una certa documentazione, un interesse non generale ma preciso, puntuale». Nella lettera, si parla di un castello di «straordinaria bellezza, di cui il nostro Paese può essere fiero». Si parla di voler «tutelare questo gioiello» e si annuncia un imminente appello al Ministero dei Beni culturali, perché gli strumenti «urbanistici e legislativi» tutelino il borgo. «Si dice di voler ricordare i vincoli ambientali e storici cui il castello è sottoposto prosegue il conte - e che sarà fatto il possibile per scongiurare l'ipotesi della cava». La lettera, tuttavia, risponde al primo intervento del conte Zanardi Landi, quando, cioè, non erano ancora stati convocati due tavoli in Provincia sul tema. «Mi è stato detto che sarà presentato un progetto, e quando lo vedrò esprimerò le mie considerazioni - dice il conte -. Per il momento, io sto cercando di fare il possibile per tutelarmi, come dimostrano le lettere della Soprintendenza e della Presidenza della Repubblica. Non sto alzando polvere, sto aspettando la proposta dell'impresa che segue la cava e del Comune di Rivergaro. Se mi troverò di fronte a un progetto che non rispetta il borgo, chiederò che il vincolo di tutela del castello sia allargato a livello regionale a tutta l'area». La fase di attuazione del polo di Molinazzo Sud, si ricorda, trae le sue origini dal Piano infraregionale delle attività estrattive 2001 e vede come interlocutore principale il Comune di Rivergaro, che attiverà la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via). La Provincia di Piacenza ha riconfermato il suo ruolo di mediazione al tavolo di confronto sulle possibili soluzioni relative alle misure compensative degli interventi nell'area.