IL PROGETTO. È stato presentato nel corso del convegno sulla esposizione internazionale milanese Polemica sull'ipotesi di «grattacielo» provvisorio: una struttura-simbolo per richiamare il turismo legato alla grande manifestazione del 2015 La torre, il grattacielo in mezzo a piazza Tebaldo Brusato fa già discutere anche se per ora è poco più che un'idea. Però è un'idea parecchio invasiva a vedere le prime traduzioni grafiche che ne ha fatto lo studio di architettura chiamato a stendere il progetto. Una torre di cento metri di altezza genererebbe perplessità anche se fosse realizzata in periferia, la polemica intorno a certe costruzioni previste dal Pgt lo stanno a dimostrare. Figuriamoci piantata al centro di una delle più belle piazze della città, in pieno centro storico con l'ambizione dichiarata di fare da elemento di congiunzione, da nesso, tra il mercato dei grani e piazzale Arnaldo da un lato e il sito Unesco di Santa Giulia. OVVIO CHE a differenza degli edifici del Pgt questa sarà un'opera temporanea, destinata a stare in piedi per il periodo di Expo 2105 e non oltre. Ma anche la Tour Eiffel doveva essere legata all'esposizione internazionale, ed è ancora lì, sussurra qualcuno. Certo. non ha senso pensare che la stassa cosa possa avvenire a Brescia, che la torre possa sopravvivere all'Expo e alla sua natura provvisoria, ma anche la sola erezione ha scioccato i bresciani. La proposta della torre è stata resa pubblica durante il convegno che si è tenuto l'altro ieri nel salone Vanvitelliano di palazzo Loggia. E dedicato alle iniziative del Comune in vista dell'esposizione universale milanese e ai contributi di privati in ordine appunto all'obiettivo di fare dell'evento internazionale una leva per la città e il suo territorio. L'obiettivo è quello che Brescia abbia una fetta dell'indotto che 30 milioni di visitatori possono muovere nel 2015. Che questi visitatori, operatori, turisti li possa interessare ai nostri monumenti, ai nostri paesaggi, ai nostri prodotti, e intercettare. La torre fungerebbe anche da simbolo della presenza di Brescia nella grande partita dell'Expo, sulla quale però si addensano le ombre di una gestione balbettante e della mancanza di risorse, come ha testimoniato lo stesso sindaco Adriano Paroli. CIRCA QUELLO che conterrebbe questa torre, si è parlato di una biblioteca audio-video, spazi per esposizioni di eccellenze del territorio, un ristorante panoramico, proposte condite però anche da concetti fumosi come «la macchina desiderante della conoscenza», la piattaforma innovativa che mette in rete i 206 comuni della provincia, un grande innovativo laboratorio di idee capace di essere un luogo di sintesi e di confronto al servizio di operatori culturali che guardano al futuro. A proposito di questo progetto il sindaco Paroli ha detto comunque che «bisogna osare perchè un passo più lungo della gamba ci è permesso». GIORGIO AGNELLINI, consigliere comunale di AzioneLiberalitalia e delegato del sindaco per l'Expo, ha sottolineato che quanto riguarda la copertura economica della torre, denominata Torre Chiara, non vi sarebbero problemi grazie all'intervento di aziende bresciane. E semmai il problema sarebbe il benestare della Sovrintendenza, che già nei confronti dell'utilizzo del mercato dei grani si è espresso recentemente mettendo molti limiti. La proposta per piazza Tebaldo Brusato ha suscitato nell'opposizione una presa di posizione più ironica che severa. «Il progetto della torre è incommentabile - sorride il capogruppo in Loggia del Partito democratico Emilio Del Bono - L'ennesima sparata di una Giunta con l'acqua alla gola. Con tutti i problemi seri che ha questa città, la Giunta Paroli bighellona con proposte che non hanno nè capo nè coda». Eugenio Barboglio
Fa già discutere l'idea della torre di 100 metri in Tebaldo Brusato
Il progetto di una torre provvisoria per l'Expo 2015 a Brescia è stato presentato durante un convegno. La torre, chiamata Torre Chiara, sarebbe alta 100 metri e sarebbe stata costruita in pieno centro storico, in piazza Tebaldo Brusato. Il progetto prevede la creazione di spazi per esposizioni, una biblioteca, un ristorante e un laboratorio di idee. Il sindaco Adriano Paroli ha detto che bisogna "osare" e che il progetto potrebbe essere finanziato da aziende bresciane. Tuttavia, la proposta ha suscitato critiche nell'opposizione, che ha descritto il progetto come "ennesima sparata" della Giunta Paroli.
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