I beni culturali In un convegno a Roma presentati i progetti finanziati dal Cipe: 120 interventi nel Sud, tre a Napoli La strategia Ornaghi: cultura e turismo settori chiave per la crescita di giovani imprenditori Il ministro Barca: rispettare tempi e certezza di legalità Pompei, a luglio nuovi bandi Più di centoventi interventi e uno stanziamento complessivo di trecento milioni di euro per sedici Poli Museali di eccellenza in Campania, Basilicata, Abruzzo, Calabria, Puglia e Sicilia. Questi i dati emersi ieri, a Roma, in occasione del convegno «Mumex: culture d'Italia, dai progetti alle opere», nel corso del quale è stato presentato il progetto pilota «Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno» realizzato in cooperazione con il ministero peri Beni Culturali, il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, e Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Presenti, tra gli altri, i ministri Ornaghi e Barca. Per il Polo di Napoli previsti la riqualificazione delle collezioni egizie ed epigrafiche, nuovo allestimento dell'ala occidentale, restauro dei prospetti già pronto il progetto che riguarda il Museo Archeologico Nazionale (riqualificazione delle collezioni egizie ed epigrafiche, nuovo allestimento dell'ala occidentale, restauro dei prospetti principale e orientale dell'edificio), finanziato con quindici milioni di euro, mentre è ancora in fase di elaborazione il progetto per il Museo di Capodimonte (restauro e sistemazione delle aree adiacenti il palazzo) per il quale il finanziamento previsto è di sette milioni. Non è stata ancora specificata la somma per la riqualificazione di Palazzo Reale, per il quale si prevede il restauro dell'edificio più un intervento di integrazione funzionale con i giardini alle spalle del teatro San Carlo. Sono quindi diventate esecutive le risorse assegnate dal Cipe il 23 marzo 2012 e dall'Atto di reindirizzo e riprogrammazione del Piano di Azione e Coesione per il Mezzogiorno, assunto dal governo l'11 maggio scorso. Il progetto Mumex entra dunque nella fase più operativa: l'obiettivo è di potenziare la qualità dell'offerta museale del sud Italia e di contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti. «Vogliamo valorizzare un patrimonio e una identità forti, anche creando una rete di servizi di qualità - ha detto il ministro Barca - I più importanti obiettivi che devono essere misurabili sono l'alto standard di legalità dei restauri e il rispetto dei tempi di realizzazione». Per il ministro Ornaghi «questa esperienza si rivolge a imprenditori giovani e creativi nei settori della cultura e del turismo, in vista di un ricambio generazionale e la formazione di una diversa imprenditorialità». Si prevedono inoltre, entro la fine dell'anno, altri sette bandi di gara per il restauro di Pompei nell'ambito di quel Grande Progetto partito ad aprile scorso, grazie al quale sono già partiti cinque bandi per il restauro e il consolidamento di altrettante case. Non sono ancora specificati i luoghi d'intervento per questi altri sette bandi, ma se si realizzeranno si avrebbero, in un anno, ben dodici interventi. Praticamente uno al mese: un record.