Gli studenti dell'«Archimede» nei panni di naturalisti Gli studenti del triennio del Primo istituto superiore «Archimede» hanno vestito i panni dei naturalisti, andando alla scoperta delle ricchezze custodite dagli Iblei, uno scrigno che racchiude preziosi gioielli rappresentati da specie animali, vegetali, testimonianze archeologiche ed etno-antropologiche. Un patrimonio di inestimabile valore, poco conosciuto dalle nuove generazioni. Grazie al progetto «Alla scoperta del territorio-Il Parco degli Iblei», i ragazzi dell'Archimede hanno potuto osservare e ammirare le peculiarità di questo meraviglioso angolo del Sud-Est siciliano, conducendo approfonditi studi e analisi scientifiche. A curare la realizzazione delle attività progettuali, lo staff costituito dalla docente tutor Francesca Calvo, dall'esperto esterno Angelo Zimmitti, dall'assistente tecnico Giovanna Occhipinti, dal gruppo operativo di piano formato dalla Dsga Giuseppina Giarratana, dal valutatore Salvo Grillo, dal facilitatore Antonino Bertuccio, e dal dirigente scolastico Corrado Baglieri che ha supervisionato le varie fasi, dall'avvio alla conclusione dei lavori. Dopo alcuni incontri a scuola, si è passati all'esperienza sul campo, con una serie di escursioni. Prima tappa la Cava Santa, a Rosolini, dove è stato raccolto del materiale floristico successivamente catalogato e utilizzato per realizzare un erbario. Altra meta la riserva naturale orientata di Pantalica, Valle dell'Anapo e torrente Cavagrande. A conclusione del progetto i ragazzi hanno allestito una interessante mostra con fotografie e pannelli illustrativi. Ce. Gal. 27062012
SICILIA - Alla scoperta dei tesori custoditi sugli Iblei
Studenti dell'Archimede esplorano il Parco degli Iblei
I ragazzi del triennio del Primo istituto superiore Archimede hanno partecipato a un progetto di esplorazione del Parco degli Iblei, uno scrigno di preziosi gioielli rappresentati da specie animali, vegetali, testimonianze archeologiche ed etno-antropologiche. I ragazzi hanno condotto approfonditi studi e analisi scientifiche, curati da un staff di docenti e esperti. La scoperta è stata possibile grazie a una serie di escursioni, tra cui la Cava Santa e la riserva naturale orientata di Pantalica. A conclusione del progetto, i ragazzi hanno allestito una mostra con fotografie e pannelli illustrativi.
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