Castelvetrano. L'amministrazione ha chiesto alla Procura di Marsala il dissequestro dell'area che a Selinunte costeggia il parco archeologico a cui il 9 giugno gli uomini del Nucleo operativo del Corpo forestale regionale hanno apposto i sigilli. Da pochi giorni nel sito erano in corso i lavori di realizzazione della "passeggiata" coperta finanziati al Comune dall'Ue attraverso il Po Fesr 2007-2013 per circa 3.300.000 euro. Il Nucleo operativo del Corpo forestale regionale ha accertato che stava per essere riutilizzato il materiale con cui nel 1980 era stata realizzata una delle dune a sud della cittadella e che, per quel che conteneva, a suo dire, sarebbe dovuto essere conferito in discarica. «Riteniamo - dice il vicesindaco Marco Campagna - che non ci siano gli estremi per un sequestro dell'area in quanto è stata rispettata la normativa ambientale. Smuovendo il terreno della duna sono venuti fuori rifiuti che per chi ha operato il sequestro dovevano essere smaltiti in maniera particolare. Noi riteniamo di non essere in presenza di rifiuti speciali bensì di sottoprodotti in quanto materiale di riporto, perciò si applica una disciplina diversa per lo smaltimento». La Procura aveva emesso 5 informazioni di garanzia: 2 per personale del parco archeologico, 2 per personale comunale e una per il rappresentante legale dell'azienda che stava eseguendo i lavori. Margherita Leggio 27062012