il museo archeologico l. s.) Il personale dei siti archeologici e museali della Soprintendenza ai beni culturali, che era già in agitazione, ha proclamato lo sciopero di 24 ore per il prossimo 10 luglio per sollecitare una migliore e più razionale assegnazione nei posti di lavoro e per «scongiurare i trasferimenti annunciati unilateralmente dalla dirigenza regionale per i dipendenti dei musei del territorio della provincia». Attualmente, infatti, i lavoratori vengono trasferiti da un sito all'altro non tenendo conto - sostengono assieme ai loro rappresentanti sindacali - delle effettive esigenze e del disservizio per l'utenza soprattutto in questo periodo estivo quando aumentano i flussi turistici. Intanto hanno anche chiesto l'attivazione delle procedure di conciliazione di competenza della prefettura. Hanno deciso queste forme di lotta dopo avere preso atto che con nota inviata al dirigente regionale dei bei culturali, il coordinatore provinciale e il segretario provinciale della Cisl funzione pubblica, rispettivamente Giuseppe Barone e Gianfranco Di Maria, lamentano il mancato accoglimento della richiesta di incontro per un esame congiunto della situazione e per un confronto ritenuto necessario. Hanno preso atto pure che i due rappresentanti sindacali della Cisl con nota del 26 novembre 2011 hanno evidenziato che «questa segreteria provinciale alla luce della nuova organizzazione delle strutture della Regione Siciliana, quindi anche dei beni culturali, ha chiesto l'avvio di un confronto sindacale per definire l'assetto degli uffici e le dotazioni organiche ottimali degli allora costituendi servizi ricadenti nel territorio della nostra provincia». Con la stessa nota sono stati diffidati «i dirigenti dei servizi ad adottare provvedimenti concernenti trasferimenti di personale in assenza del confronto sindacale» sottolineando che «sin da allora abbiamo lanciato l'allarme impensieriti per le probabili inefficienze e disservizi che si sarebbero potuto verificare a fronte di un'anomala distribuzione del personale». Per poi rilevare che «che vane sono rimaste le reiterate istanze della Cisl tese alla richiesta del confronto». L'assemblea dei lavoratori ha lamentato inoltre «la mancata attivazione delle procedure di raffreddamento per la mancanza delle controparti perché non convocate dalla direzione dell'Ufficio provinciale del lavoro di Caltanissetta». 27062012
SICILIA - il personale dei siti archeologici e museali è sul piede di guerra: No ai trasferimenti senza confronto
Il personale dei siti archeologici e museali della Soprintendenza ai beni culturali della provincia di Caltanissetta ha deciso di sciogliere uno sciopero di 24 ore per il 10 luglio. L'azione è stata intrapresa per richiedere una migliore assegnazione dei posti di lavoro e per scongiurare i trasferimenti annunciati unilateralmente dalla dirigenza regionale. I lavoratori sostengono che i trasferimenti non tengono conto delle esigenze reali e causano disservizio per l'utenza, soprattutto durante il periodo estivo. Hanno chiesto l'attivazione delle procedure di conciliazione di competenza della prefettura.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo