Il problema dei rifiuti è un vero rompicapo per tutte le Amministrazioni fabio zagami Lentini. Nonostante l'azione di contrasto non accenna a rientrare l'enorme piaga del degrado fraudolento ed incondizionato di rifiuti disseminati nei punti nevralgici del circondario di Lentini e Carlentini. C'è chi persevera nel condannare a morte zone, che rischiano di scomparire perché trasformati in discarica. E' una specie di tela di Penelope: da una parte la squadra degli ecologisti che fa, tutelando l'ambiente, dall'altra chi disfa, trasformando il territorio in una vera pattumiera. In questa situazione di degrado si innesta l'iniziativa dei giovani dell'associazione, Neapolis, che hanno fatto un censimento delle discariche, disseminate nei punti nevralgici, realizzando un opuscolo dal titolo «Rifiutamoci - indagine sulle microdiscariche abusive nel comprensori Lentini e Carlentini». Si tratta di un "catalogo", che sarà presentato sabato prossimo alle ore 18,30 presso i locali dell'ex pescheria nel corso di un interessante dibattito. Interverranno, fra gli altri, il presidente della Provincia di Siracusa Bono,, l'Ing. Domenico Morello Responsabile provinciale Territorio e Ambiente, l'arch. Fabio Zagami Assessore all'Ecologia del Comune di Lentini, Rossana Zerega di Rifiuti Zero Sicilia. «Tra i molteplici scopi che un'associazione culturale locale, quale è Neapolis, si prefigge - ha dichiarato Salvatore Mazzone, presidente di Neapolis e uno dei maggiori fautori dell'iniziativa - c'è naturalmente la tutela del patrimonio ambientale in cui opera. Va da sé che questo fine dovrebbe essere sempre accompagnato, se non meglio dire preceduto, dallo sforzo parallelo di tutti gli enti locali che, non di rado, non affrontano adeguatamente la problematica. Abbiamo fatto uno studio di alcune aree adiacenti alla città utilizzate come discariche di rifiuti di vario tipo da quella fascia della popolazione che, per superficialità o per scarso senso civico, contribuisce così al degrado di un paesaggio già di per sé deturpato per altri motivi». Dall'analisi, fatta dai giovani di Neapolis è emerso che i rifiuti rinvenuti in luoghi di discarica abusiva sono perlopiù di tipo ingombrante (elettrodomestici e mobili) e, in quantità meno visibile, rifiuti solidi urbani. A questi si sommano rifiuti speciali quali inerti provenienti da costruzione e demolizione di manufatti edilizi. «Non volendo però prescindere dall'ausilio concreto che può dare alle Istituzioni la cosiddetta cittadinanza attiva - ha concluso Salvatore Mazzone - riteniamo che la catalogazione dei siti critici possa risultare un utile». Risulta fondamentale che l'Amministrazione comunale predisponga una serie di interventi radicali, adottati con successo già in altre realtà, quali la creazione di Centri Comunali di Raccolta, e delle isole ecologiche. «Il problema rifiuti - ha detto l'assessore all'ecologia architetto Fabio Zagami - vero rompicapo per tutte le Amministrazioni comunali che in questi ultimi anni si sono avvicendate nella conduzione della cosa pubblica locale, è stato più volte attenzionato. Plaudiamo alla buona volontà e all'iniziativa di Neapolis, sempre in prima fila in iniziative che contano». GAETANO GIMMILLARO 27062012
SICILIA - il degrado ambientale del territorio
L'associazione Neapolis di Lentini ha realizzato un censimento delle discariche abusive nei punti nevralgici del circondario. L'opuscolo "Rifiutamoci" contiene le informazioni raccolte durante il censimento. Il censimento ha rilevato che i rifiuti più comuni sono di tipo ingombrante (elettrodomestici e mobili) e rifiuti solidi urbani. L'associazione chiede all'Amministrazione comunale di predisporre interventi radicali per risolvere il problema dei rifiuti.
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