Il sindaco: la città del 2020 con 800 mila euro di fondi «ECCO un esempio di nuova programmazione, quella per le politiche di Bruxelles fino al 2020: le risorse direttamente alle città». Luigi de Magistris lancia un ponte verso il futuro. L'occasione è la presentazione del progetto Useact, una collaborazione fra cinque città per scambiarsi informazioni ed elaborare progetti urbanistici da sottoporre poi al possibile finanziamento con i fondi strutturali europei. Le città sono Napoli, Atene, Dublino, Barakaldo (Spagna) e Baia Mare (Romania). L'obiettivo di fondo, come spiega l'assessore all'urbanistica Luigi De Falco, è la riduzione del consumo di suolo. SI TRATTA in sostanza di interventi di riuso e ristrutturazione dell'esistente, magari con tecnologie nuove, risparmio energetico, meno infrastrutture. In campo 800 mila euro di finanziamenti. I primi 100 mila coprono una prima fase, fino a ottobre, per definire metodologie e obiettivi. La seconda fase, da febbraio 2013 a maggio 2015, vedrà aggiungersi alla partecipazione altre sette città da selezionare fra 55 proposte pervenute, porterà anche alla elaborazione di un piano di azione e avrà a disposizione gli altri 700 mila euro, coperti in gran parte dai fondi Fesr europei (dal 70 all'80 per cento a secondo degli Obiettivi a cui attingeranno). Il rimanente sarà invece a carico di un fondo di rotazione del ministero delle Infrastrutture. Insomma il progetto non prevede spese per gli enti locali. «Finanzierà di fatto un piano di fattibilità spiega l'architetto Gaetano Mollura, referente napoletano del progetto sul quale verrà poi sensibilizzata l'autorità di gestione dei fondi Ue perché inserisca i piani nella finanziabilità del 2014-2020». C'è anche un precedente, il Ctur, progetto studiato fra il 2009 e il 2011 per le città portuali: portò a proposte di riqualificazione anche per l'area di piazza Municipio e per piazza Mercato che poi finirono nel progetto del centro storico, di recente rifinanziato nell'ambito dei cosiddetti «Grandi progetti» presentati con la Regione. Quella stessa Regione da cui comunque il sindaco si aspetta di potersi sganciare appunto con la opzione dei «fondi direttamente alle città, senza più troppi passaggi che possono portare anche sprechi o incapacità di spesa». Comunque per de Magistris è il salto strategico verso la nuova urbanistica: «Porterà anche lavoro ». D'altro canto il sindaco si sente all'avanguardia: «Abbiamo presentato i nostri progetti per la riqualificazione di Napoli Est, ne abbiamo altri per l'archeologia industriale. Si tratta di smettere di violentare il suolo, passare a un nuovo modello economico che prevede la preservazione delle risorse». E, poiché i piani di Napoli Est (bonifica dell'area della Marinella, completamento del centro direzionale e ex Corradini) sono stati di recente inseriti nel pacchetto per le città del ministro Passera, ecco che almeno su questo de Magistris si dice soddisfatto: «Il giudizio positivo del governo testimonia che sui progetti per la città noi ci facciamo trovare pronti e all'altezza». Sorriso subito stemperato dal fatto che ancora non si vede una risposta precisa alla sua richiesta di norma speciale per rientrare dal debito: «Su questo chiediamo tempi europei, non di andare alle calende greche. Si tratta di sapere se consideriamo Napoli strategica oppure no. In fin dei conti non chiediamo cash, ma solo un rientro dall'indebitamento». Mentre l'amministrazione si proietta sul 2020, l'urbanistica però rischia di riproporsi come terreno di scontro con la dissidenza, dopo i casi delle dimissioni dell'assessore Narducci e delle contestazioni al bilancio. Proprio oggi Sel terrà una assemblea- incontro, alle 17 a Santa Maria La Nova, sui temi dell'urbanistica, a partire dalla contestatissima Insula proposta all'amministrazione dalla Romeo immobiliare. L'ospite d'onore sarà Vezio De Lucia, l'ex assessore all'urbanistica, firmatario del primo Prg con Bassolino. Altro correlatore sarà Carlo Iannello, il consigliere di "Napoli è tua", fresco di mancato voto sul bilancio. Non è escluso che in platea si faccia vivo anche Pino Narducci. Insomma una buona fetta della fronda al sindaco riunita sul punto dolens che ha "scassato" la maggioranza arancione.
NAPOLI - Progetti urbanistici da sottoporre al vaglio dell'Unione europea
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha presentato un progetto per la collaborazione tra cinque città europee per sviluppare progetti urbanistici e ridurre il consumo di suolo. Il progetto, chiamato Useact, coinvolge Napoli, Atene, Dublino, Barakaldo e Baia Mare, e ha un budget di 800.000 euro. L'obiettivo è ridurre il consumo di suolo attraverso interventi di riuso e ristrutturazione dell'esistente, con tecnologie nuove e risparmio energetico. Il progetto è finanziato dai fondi strutturali europei e non richiede spese per gli enti locali. Il sindaco si sente all'avanguardia e afferma che il progetto è un passo importante verso una nuova urbanistica.
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