La comunità scientifica ha deciso: l'Autoritratto di Leonardo non cambierà i connotati, per lui nessun restauro "di bellezza" che può rischiare di alterarne l'aspetto. Perfino le macchie di foxing, il "morbillo" di cui soffre la sua carta per le diffuse ossidazioni bruno-rossastre, possono rimanere al loro posto. L'ipotesi di un intervento urgente dell'opera simbolo della Biblioteca Reale, lanciata tre mesi fa alla conclusione delle indagini diagnostiche effettuate nei laboratori dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, ha lasciato la strada alla massima prudenza. Troppi dubbi, e la parola chiave è "preservare". A riaprire la partita sul futuro del disegno del genio rinascimentale è stato il seminario internazionale "Diagnostica Conservazione Tutela dei disegni di Leonardo" che si è concluso ieri a Roma promosso dall'Icpal con il Centro universitario europeo per i beni culturali di Ravello. Le cure per il malato puntano tutte alla prevenzione e al controllo costante dello stato di conservazione, stabilizzandone le condizioni di degrado: «Non si può restaurare se prima non si conosce - dichiara la direttrice dell'Icpal Maria Cristina Misiti - Per questo continueremo a studiare l'opera e a portare avanti la diagnostica che faremo a Torino, dove porteremo le nostre strumentazioni senza spostare il disegno. Quello che al momento prevale è una prudenza verso prassi conservative che non hanno superato test di prova». «L'opera è connotata da un'estrema fragilità della carta e del mezzo grafico, che è la sanguigna continua Misiti - E' necessario innanzitutto che non si sposti più da Torino, che non esca più dal caveau della Biblioteca Reale per almeno due anni. E l'eventuale esposizione non può durare più di 14 settimane. E anche in questa fase, bisogna verificare ogni rischio minimo di stress per l'opera, tipo il flash di un fotografo, e le condizioni di illuminazione ». L'unico intervento di restauro, previsto dalla comunità di studiosi e ricercatori, si limiterà alla pulitura: «Il disegno è incredibilmente sporco, tra muffe, funghi e feci di mosche - racconta Flavia Pinzari, responsabile del laboratorio di Biologia dell'Icpal - E' stato messo a punto un progetto ipotetico che prevede l'impiego di un gel tecnologicamente innovativo capace di assorbire i materiali dannosi senza immergere l'opera nell'acqua. Ma la pulitura non deve comportare rischi, per questo si faranno test su carte modello, ossia fogli antichi gemelli dell'Autoritratto». Carta che da un punto di vista molecolare, ha svelato una manifattura dell'epoca di Leonardo, composta di lino, canapa e fibre azzurre di lana. E la conservazione dell'Autoritratto di Leonardo dovrà conciliarsi col grande progetto del Polo museale Reale di Torino su cui sta lavorando la direzione regionale per i beni culturali del Piemonte, la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2014 con la messa a sistema di Palazzo Reale, Galleria Sabauda, Museo di Antichità ed Armeria Reale e Biblioteca Reale di Torino. «Il progetto prevede di ampliare i locali del caveau della Biblioteca e riservare uno spazio speciale al disegno di Leonardo racconta il direttore regionale per i Beni culturali Mario Turetta - Così come al Louvre hanno la Monna Lisa, al Polo Reale avremo l'Autoritratto di Leonardo. Per questo stiamo lavorando per esporlo in maniera più continuativa e per numeri più importanti, almeno 140 persone alla volta. Ovviamente tenendo sempre conto che si può esporre per alcuni periodi».
ROMA Leonardo, l'Autoritratto non si tocca Troppi rischi per il restauro di bellezza
La comunità scientifica ha deciso di non restaurare l'Autoritratto di Leonardo con "bellezza" per non alterare il suo aspetto. La prudenza prevale, e la cura per il disegno punta alla prevenzione e al controllo costante dello stato di conservazione. La direttrice dell'Icpal, Maria Cristina Misiti, afferma che non si può restaurare se prima non si conosce lo stato di conservazione. L'opera è connotata da estrema fragilità della carta e del mezzo grafico. L'unico intervento previsto è la pulitura, che sarà effettuata con un gel tecnologicamente innovativo. La pulitura non comporterà rischi, e si faranno test su carte modello.
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