g. re.) Restano nell'atrio superiore del palazzo municipale i cannoni in bronzo rinvenuti in località Cammordino, ma saranno presto trasferiti al Museo del Mare che entro l'anno potrebbe aprire in località Muciare. Questo è emerso ieri nel corso di una riunione svoltasi in Municipio alla presenza del soprintendente regionale del mare, Sebastiano Tusa. I reperti da alcuni anni sono ospitati nel sito comunale e hanno addirittura rischiato di finire ad Agrigento per una sorta di storico contenzioso che coinvolgeva l'associazione di sub che li aveva rinvenuti nel 1996 e la Lega Navale. Quest'ultima ha la paternità della progettazione del Museo del mare e riteneva legittimo ambire ad ospitare anche i preziosi reperti, ma i sub che li avevano scoperti non erano d'accordo. Sarebbe stato Sebastiano Tusa, archeologo del mare vicino ad entrambe le fazioni, a fare superare le incomprensioni tra il Gruppo archeologi d'Italia a cui i sub nel frattempo sono confluiti, e la Lega Navale di Gaspare Falautano. La Soprintendenza del mare auspicava che i cannoni venissero trasferiti nel nuovo Museo del mare, ma auspicava anche un'intesa che ieri c'è stata e che apre, di fatto, un nuovo corso nel rapporto tra soggetti che operano nel campo dell'archeologia marina nella stessa città e da anni non riuscivano a dialogare per un fine comune. L'accordo apre nuove prospettive e ci si augura che Tusa non debba fare ancora da tutor per i nuovi rapporti tra le due parti, in una città dove divisioni e fratture sono all'ordine del giorno. 26062012