OSTUNI - Centodieci campi di calcio interamente ricoperti di eternit. È grande 451mila metri quadrati la discarica abusiva a cielo aperto scoperta e sequestrata dalla Guardia di Finanza di Ostuni. I militari, in collaborazione con le unità aeree che hanno individuato dall'alto la zona, hanno messo i sigilli all'area grande come centodieci campi di calcio. Invece dell'erbetta però c'era amianto. In particolare i finanzieri hanno accertato che all'interno dell'area, che si trova tra San Vito dei Normanni e Latiano, erano stoccate diverse tonnellate di rifiuti speciali, costituiti in gran parte da numerosissimi pannelli di eternit, alcuni integri ed altri ridotti in frantumi, per un peso complessivo di oltre venti quintali. Non solo. Sul terreno c'erano anche laterizi, cemento, materiali di risulta edile, pneumatici usati e rotti e diverse 'batterie' di artifici pirotecnici. Viste le potenzialità cancerogene delle fibre d'amianto disperse nell'aria, il sito, ora sottoposto a sequestro su disposizione della procura di Brindisi, è stato circoscritto dai finanzieri con nastri segnalatori e cartelli, in attesa dell'avvio delle procedure di bonifica. L'operazione della guardia di finanza di Brindisi ha ricevuto i complimenti direttamente dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. «Il brillante risultato conseguito dalla Guardia di Finanza si unisce ai numerosi successi che dal 2007 hanno caratterizzato il percorso di contrasto e di repressione dei crimini ambientali, inquadrandosi trai fruttuosi esiti dell'Accordo di Programma Quadro con le Forze dell'Ordine, ARPA Puglia e CNR-IRSA, promossoe finanziato dalla Regione Puglia - ha commentato soddisfatto il governatore- La sinergia e la collaborazione interistituzionale trova momenti di sintesi e di stimolo all'interno della Cabina di Regia per poi propagarsi in ciascuno degli Enti, coinvolgendo reparti terrestri e aereo-navali, come nel caso in specie». La sinergia sarà ancora più forte quando, tra qualche giorno, verrà messo nero su bianco il piano regionale per l'amianto per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti speciali in eternit e la bonifica delle aree inquinate. «La nostra sfida è ora articolare una pianificazione regionale sempre più vigile ed attenta alla prevenzione. Ed è con questo spirito - ha concluso Vendola - che il Piano Regionale Amianto, in via di definizione in questi giorni, prevede una lunga serie di misure per la semplificazione e per la sensibile riduzione dei costi di smaltimento per orientare tali pratiche verso percorsi di legalità nel segno della tutela ambientale».